Gordy, un progetto e 4200 km in skateboard

Australiano, 27 anni, un viaggio pazzo da Melbourne a Cairns. Vuole costruire uno skatepark in Laos: aperto una raccolta fondi. Ecco l'articolo realizzato dalla redazione di Radioimmaginaria
Gordy, un progetto e 4200 km in skateboard
Luvi (di Radioimmaginaria)

Comincia oggi la collaborazione tra Corriere dello Sport-Stadio e i ragazzi di Radioimmaginaria, dal 2012 la radio degli adolescenti. Un network europeo fatto, diretto e condotto da ragazzi che hanno da 11 a 17 anni. Come si definiscono loro, "un'antenna pronta a trasmettere e ricevere segnali del mondo che verrà". Ci accompagneranno settimanalmente con storie, interviste e commenti.

Gordy ha 27 anni e nell’estate australiana di quest’anno ha fatto un viaggio in skateboard: 4200 km da Melbourne a Cairns con lo scopo di raccogliere fondi per costruire uno skatepark in Laos. Prima di intervistarlo non sapevo bene quantificare questa distanza, e neanche guardare una cartina dell’Australia mi ha aiutata. Ho capito quanti sono 4200 km solo quando mi ha detto che è stato via poco più di quattro mesi, e di fatto ho realizzato la fatica che può aver fatto quando mi ha confessato che già dopo 1000 km si è chiesto perché avesse deciso di partire.  
Gordy ha vissuto in Laos per tre o quattro anni e lo considera un po’ la sua seconda casa. Lì lo skate sta diventando uno sport molto popolare, però è l’unico Paese del sud-est asiatico a non avere ancora uno skatepark. Quindi Gordy ha deciso di aprire una raccolta fondi per dare una mano, cercando di darle visibilità partendo per questo viaggio. Anche se nessuno dei suoi amici ha voluto accompagnarlo, non è rimasto solo per molto: sulla strada molte persone si sono rese disponibili ad ospitarlo o semplicemente a regalargli un frutto per rendere le tappe al caldo un po’ meno faticose. 

Questo scenario in cui degli estranei possono venirti incontro liberamente e addirittura ospitarti a casa loro a noi sembra un po’ un universo parallelo, la pandemia è ancora molto protagonista nel nostro presente. In Australia, invece, stanno sempre di più tornando alla normalità. Quando Gordy è partito, lo stato di Victoria era ancora in lockdown, e ci ha detto che mentre lo attraversava si sentiva come in un film horror: in strada non c’era nessuno se non lui e il suo skate. Ma, come ha vissuto questa esperienza un po’ inquietante, allo stesso modo ha assistito al momento in cui hanno annunciato che avrebbero allentato le restrizioni, e alla felicità delle persone che finalmente potevano uscire di casa a festeggiare. ©Radioimmaginaria

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