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Atletica - La Pennetta ospite d'onore della RomaOstia

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Flavia: «Da quando ho smesso di giocare a tennis ho scoperto la corsa». Domani il via alle ore 9, dal PalaLottomatica. Kenioti da battere

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sabato 12 marzo 2016 18:03

ROMA - Un pomeriggio particolare per il mondo della RomaOstia 2016, che si corre domani con partenza alle ore 9 dal PalaLottomatica dell'Eur. Casa RomaOstia, che ha visto il passaggio per il ritiro dei pettorali di gara i 13000 protagonisti di domani, è stata allietata dall’arrivo di Flavia Pennetta, la tennista italiana vincitrice dell’ultima edizione degli US Open, che ha fatto visita al Villaggio grazie ad adidas, sponsor tecnico della manifestazione e della stessa campionessa pugliese.
Con grande disponibilità Flavia si è concessa ai flash dei runners, ha firmato autografi e addirittura si è prestata per una decina di minuti a consegnare, ai partecipanti che hanno avuto la fortuna di ritirare intorno alle 15.30 il proprio pettorale, la maglia di gara.
«Ho scoperto la corsa da quando non gioco più a tennis a livello professionistico -ha dichiarato la Pennetta- ed ora sempre più spesso metto le scarpette e percorro diversi chilometri, cosa che non avevo fatto mai in passato. Sono colpita dall’entusiasmo e dalla partecipazione che c’è alla RomaOstia, una gara di grande tradizione di cui ho sentito parlare tantissimo ma che non credevo che avesse l’appeal travolgente che sto respirando qua dentro».
«E’ bello vedere tante persone che fanno sport e che domani si cimenteranno sui 21 chilometri. Io sono una persona che senza sport non sa vivere. Ora gioco raramente a tennis, ho preso in mano la racchetta non più di tre volte dopo gli US Open, ma continuo a tenermi in forma. Corro e vado in palestra. Lo sport, fatto nella giusta maniera aiuta a stare bene. Un altro discorso è lo sport professionistico che diventa davvero devastante quando lo fai ad alti livelli per tanti anni».
A Flavia Pennetta il presidente dei Bancari Romani Laura Duchi ha consegnato le scarpe Adidas personalizzata creata appositamente per la 42ª edizione.
Saranno anche quest’anno i keniani a fare la gara e a giocarsi la vittoria.
Kipkoech Langat, quarto lo scorso anno, che vanta un personale di 59’52” : “Vengo a Roma per migliorarmi spero di poter far meglio di quanto ho fatto nella passata edizione”.
Solomon Yego, recente vincitore delle mezze maratone di Udine e del Lago Maggiore: «Ho avuto un problema in aeroporto e sono giunto a Roma con 12 ore di ritardo  ma sono in forma e punto a correre sotto i 60’».
Fra gli europei l’ucraino Sergey Lebid, 10 volte campione europeo di cross. «A quarant’anni partecipo per la prima volta alla RomaOstia, ora mi sento pronto. Il percorso è bello e veloce, voglio fare una bella gara».
Fra le donne le protagoniste più accreditate sono tre keniane Arusei, Tanui e Masai che sperano di migliorare i propri best time e di scendere sotto l’ 1’07’

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