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Rio 2016: no al bando della Russia, il Cio rinvia la sentenza

Rio 2016: no al bando della Russia, il Cio rinvia la sentenza
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Si attenderà il respondo del Tas del 21 luglio. Il portavoce di Putin: «Non boicotteremo i Giochi, ma la Wada ci deve fornire le prove del coinvolgimento dei servizi segreti»

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martedì 19 luglio 2016 16:53

MOSCA (RUSSIA) - Per ora niente bando olimpico della Russia: l'esecutivo del Cio ha deciso di rinviare una sentenza definitiva sul caso doping di Mosca, aprendo una formale procedura disciplinare nei confronti delle persone coinvolte nel rapporto Wada. «Esamineremo con cura il rapporto McLaren - la nota del Cio - valutando le opzionali legali, confrontando il bando totale di tutti gli atleti e il diritto alla giustizia individuale». In particolare, il Cio attende la sentenza tas del 21 luglio sul ricorso degli atleti russi squalificati dalla Iaaf. Intanto Mosca si aspetta che la Wada fornisca le prove del coinvolgimento dei servizi segreti russi (Fsb) nello scandalo del presunto doping di Stato che rischia di escludere gli atleti russi dai Giochi: lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, sostenendo che queste informazioni potrebbero così essere utilizzate per l'inchiesta in corso in Russia.

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MUTKO - Il ministro dello Sport russo Vitali Mutko nega ogni suo personale coinvolgimento nello scandalo doping. Per la Wada il suo ministero ha "diretto e controllato" questo programma di doping di Stato e lo stesso Mutko è accusato di aver ordinato di coprire il doping di un calciatore. Secondo il ministro queste accuse sono "irreali e impossibili" e la sospensione di alcuni dirigenti russi deve essere considerata "temporanea". Intanto il comitato della Fifa ha minacciato duri provvedimento see dovessero emergere violazioni del codice etico.

NON BOICOTTEREMO RIO - «La Russia non boicotterà i Giochi di Rio»: lo afferma il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. «Siamo grandi sostenitori delle idee olimpiche e membri della famiglia olimpica e non vogliamo che queste situazioni danneggino il movimento olimpico».

IL RICORSO DEGLI ATLETI RUSSI - Il Tas ha iniziato le audizioni sul ricorso presentato dagli atleti russi contro la decisione della Iaaf di escluderli dai Giochi di Rio. Il Tribunale di arbitrato dello sport si è riunito a Ginevra per decidere sul ricorso da 68 atleti, dopo la decisione della Federazione internazionale di atletica leggera che ha escluso il team russo da Rio 2016 per il ricorso diffuso al doping. Dopo le accuse dell'Agenzia mondiale antidoping alla Russia atleti, tecnici e dirigenti sono stati sospesi per uso di sostanze proibite. La vicenda è separata dal Rapporto della commissione McLaren che ha denunciato il "doping di Stato" in Russia con il coinvolgimento anche del ministero dello Sport. Una decisione da parte del Tas è attesa per domani.

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