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Doping, in ostaggio le provette di Schwazer a Colonia

Doping, in ostaggio le provette di Schwazer a Colonia
© ANSA

Il laboratorio non concede le urine dell'atleta. Per il Presidente del Coni Malagò: «È inaccettabile»

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venerdì 22 dicembre 2017 13:53

ROMA - La decisione del laboratorio di Colonia di non concedere le urine di Alex Schwazer alle autorità italiane per l'esame del Dna «È inaccettabile». Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò durante l'incontro di fine anno con i giornalisti, al Foro Italico. Il campione olimpico di Pechino 2008 è risultato positivo al controllo anti-doping per i Giochi di Londra 2012, squalificato anche per Rio 2016.

«Ogni tanto ci lamentiamo per come funziona la giustizia ordinaria in Italia, ma si rimane allibiti nel leggere di questo ulteriore rimbalzo con tempistiche che si allungano di fronte a una richiesta del Tribunale di Bolzano già accolta dai giudici tedeschi», ha aggiunto Malagò .(In collaborazione con Italpress).

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