Malagò risponde a Binaghi: “Lettere al Cio? Atto dovuto”
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Malagò risponde a Binaghi: “Lettere al Cio? Atto dovuto”

Il numero uno del Coni si difende così dagli attacchi del presidente della FIT: "Ha fatto dichiarazioni, conferenze stampa, offendendo la Coni Servizi e dicendo cose assolutamente non veritiere. Qui ci sta un aggressore e un aggredito. Uno viene eletto, quando viene aggredito è normale che si difenda. Tutto si può perdere tranne che la dignità"

ROMA - Giovanni Malago, numero uno del Coni, a margine di un evento tenutosi presso il salone d'onore del Comitato Olimpico, ha risposto alle accuse rivolte dal presidente della FIT Angelo Binaghi, che ha definito le sue lettere inviate al CIO "sconvolgenti". "Era indispensabile e doveroso farlo, se non avessi evidenziato situazioni normative che sono sotto gli occhi di tutti, da membro Cio sarei stato sanzionato in modo anche grave. Devo essere sincero, non capisco la motivazione e il clamore di tutto questo. Conseguenze per lo sport italiano? Queste situazioni vanno modificate e scritte in modo diverso. Ci sono alcuni temi, come l'aspetto di non limitare solo alla parte olimpica l'egida del Coni ma anche lo sport per tutti, la rappresentanza sul territorio su base regionale e tutto questo oggi non è in sintonia con la carta olimpica. Io ho difeso e sto continuando a difendere il CONI. Ora nell'ambito dei decreti attuativi della legge delega dobbiamo sistemare alcuni aspetti che sono in palese contraddizione con la Carta olimpica".

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Rapporti tesi con Sport e Salute

"Mi auguro che la Sport e Salute che sta parlando ora con Angelo Binaghi per le fideiussioni alla FIT per gli Atp Finals di Torino - continua Malagò -, non sia la stessa che adesso si sta occupando dei contributi pubblici alle federazioni. Altrimenti sarebbe il primo grave conflitto di interesse". Rispondendo poi alle dichiarazioni del numero uno della FIT, che ieri aveva parlato della vecchia Coni Servizi come un ente che "non ha fatto nulla per sei anni", Malagò ha voluto puntualizzare: "Binaghi per sei mesi ha fatto dichiarazioni, conferenze stampa, offendendo la Coni Servizi e dicendo cose assolutamente non veritiere. I membri di Coni Servizi erano stati votati da Giunta e Consiglio nazionale - ribadisce Malagò - per anni Binaghi ci ha lavorato assieme e non si è mai espresso male sul loro operato. All'improvviso ora Sport e Salute gli ha risolto tutti i problemi. Noi del Coni non siamo più disposti a subire queste sue dichiarazioni verbali. Noi puntualmente replicheremo. Qui ci sta un aggressore e un aggredito. Uno viene eletto, quando viene aggredito è normale che si difenda. Tutto si può perdere tranne che la dignità", chiosa Giovanni Malagò riferendosi ai rapporti tesi con Sport e Salute.

"Dal nuovo governo mi aspetto rispetto e buon senso"

Malagò auspica poi una fattiva collaborazione con il nuovo governo: "Mi aspetto buon senso, equilibrio e rispetto nei confronti del Comitato olimpico, come avviene in tutti gli altri Paesi. Siamo molto sereni e ottimisti - ha aggiunto -. In un mondo diverso, quello che ha fatto il Coni con la clamorosa vittoria di Milano-Cortina, una specie di miracolo all'italiana accolto da tutti con entusiasmo e che porterà crescita, prestigio e lavoro, sarebbe stato premiato, invece finora si è andati nella direzione opposta. Se ho già incontrato Spadafora? Non ci ho ancora parlato, ci incontreremo la prossima settimana".

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