AEW, storico debutto del wrestler italiano D3: "Io come Totti nel 2006"

L'atleta romano Daniele Dentice D'Accadia è il primo rappresentante del nostro paese a entrare sul ring della neonata compagnia di Tony Khan

JACKSONVILLE (Florida) - Neanche due settimane fa la AEW, la neonata compagnia di wrestling statunitense, è sbarcata ufficialmente nella programmazione televisiva italiana su SkySport. E questa notte, nel corso dello show AEW Dark, un lottatore del nostro paese è entrato per la prima storica volta su un ring della All Elite Wrestling. Si tratta di Daniele Dentice D'Accadia, in arte "D3", già conosciuto nell'ambiente per tre apparizioni nell'ultimo anno in WWE, cioè la più importante compagnia al mondo per quello che riguarda questo sport-entertainment.

D3, esordio italiano in AEW

Il 29enne romano si è trasferito negli Stati Uniti sette anni fa per coltivare il suo sogno ed emulare un giorno i suoi idoli di quando era bambino, Rey Mysterio ed Eddie Guerrero. Oggi può dire di essere sulla buona strada per riuscirci. Dopo le tre presenze nella World Wrestling Entertainment, ora per lui è arrivata questa nuova chance. Questa notte ha combattuto in un 6-man tag team match, facendo squadra con Ryzin e Faboo Andre, per affrontare il ben più blasonato trio del Dark Order's, composto da John "4" Silver, Colt Cabana e Alex "3" Reynolds. Il suo team è uscito sconfitto, ma la sua prestazione non ha lasciato indifferenti i fratelli Cody e Dustin Rhodes, che si sono complimentati con lui nel backstage, come raccontato dal diretto interessato al Corriere dello Sport: "Sono stati molto soddisfatti della mia prestazione e subito dopo quell'incontro sono stato contattato per partecipare a un altro. Spero possa essere l'inizio di una bella avventura, per un italiano non è semplice sfondare nel mondo del wrestling statunitense. Il fatto che adesso la AEW venga trasmessa in Italia può essere un incentivo in più: penso che sia conveniente per tutti avere un rappresentante reale del Bel paese all'interno della compagnia".

La passione per la Roma

Daniele Dentice D'Accadia non ha mai dimenticato l'Italia, è ancora profondamente legato al suo paese d'origine e alle vecchie abitudini. Tra queste, anche la sua fede giallorossa per la Roma, esibita tra l'altro nel suo "attire" (la tenuta da ring), i tatuaggi e il taglio di capelli: "Assolutamente, sono tifosissimo e la continuo a seguire. Prima andavo allo stadio, ora devo guardare dalla televisione, ma la passione è sempre la stessa. Mi informo sempre, sin da ragazzo non ho mai saltato l'appuntamento quotidiano con la lettura del Corriere dello Sport, quella che a casa abbiamo sempre considerato la nostra Bibbia laica". Tanto per restare in tema calcistico, poi, D3 fa anche un parallelo con l'ex capitano giallorosso Francesco Totti: "Nel 2018 mi sono rotto il ginocchio e mi sono venuto a operare a Roma, a Villa Stuart. Lì mi hanno rimesso in sesto e poco dopo sono riuscito a togliermi soddisfazioni come quella di apparire 3 volte in WWE e adesso di essere chiamato dalla AEW. Da buon tifoso giallorosso, non ho potuto fare a meno di pensare al Capitano. Anche lui si è operato in quella clinica prima del Mondiale 2006... Ha portato bene a entrambi".

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