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Lotta, Chamizo torna in Italia: "Sto impazzendo, voglio le gare"

L'italo-cubano è rientrato dopo sei mesi negli Stati Uniti anche a causa del Covid-19: "Sono rimasto negli States perché qui la situazione era pesante"

Lotta, Chamizo torna in Italia:
© EPA

ROMA - Dopo sei mesi lontano dall'Italia Frank Chamizo è finalmenteo tornato. Il lottatore italo-cubano, oro ai Mondiali di Las Vegas 2015 e bronzo ai Giochi di Rio 2016, ha raccontato il suo ritorno al sito della Fijlkam: "Ho ritrovato la mia famiglia italiana: mi ci voleva. Sono stato via sei mesi e mi sento carico per ricominciare". Un assenza dettata anche dal Coronavirus che ha rappresentato un'emergenza per tutto il mondo: "Ho deciso di rimanere li' perche' in Italia la situazione era pesante Questa situazione del Covid e' un qualcosa che ci avra' segnati tutti quanti, ho fatto la quarantena li' come tutti. Mi sono allenato a casa, come potevo".

L'atleta, poi, ha raccontato come la situazione negli States sia diversa da come viene descritta e raccontata: "Il Covid ha colpito l'America, certo, pero' ci sono stati tutti i procedimenti e gli accorgimenti, le persone hanno fatto la quarantena. E' un po' diverso rispetto a come venivano riportate le notizie in cui sembrava che ognuno facesse come voleva". E proprio negli USA, Chamizo ha avuto modo di spezzare la monotonia con un incontro con Kyle Dake, ritenuto da molti l'incontro dell'anno, finito 4-3 in favore dell'americano. 

"Quell'incontro e' stato voluto dal pubblico sin da quando Kyle è venuto qui a Roma per una gara alla quale io non ho partecipato. Si era gia' creata l'atmosfera. Poi, quando ero qui a Miami, mi hanno contattato un mese prima per fare l'incontro". Sono queste le parole del 28enne riguardo il match, la cui organizzazione non è stata semplice: "Abbiamo discusso per una decina di giorni sulla questione del peso, lui non voleva perche' doveva fare l'eliminatoria con Jordan. Il mio peso è 74 kg, non 79, ma lui mi avrebbe dato al massimo 3 chili e mezzo a costo di far saltare l'incontro, allora ho detto di no, che sarei arrivato io al suo peso. Poi è andata come è andata, non ero in grandissima forma, ma sono stato comunque contento di allenarmi con un obiettivo, in un periodo come quello che stavamo vivendo, e soprattutto di poter salire sulla materassina".

Chamizo, ora che è tornato in Italia, si sta allenando insieme ai suoi compagni di Nazionale nella pineta dell'Adventure Park di Ostia: "Mi trovo molto bene, mi piace fare questo allenamento all'aperto e lo stiamo facendo bene - ha detto l'atleta originario di Matanzas - Siamo attrezzati per fare la preparazione, la materassina tuttavia comincia a mancare davvero". La permanenza, però, non è tutto rose e fiori per un atleta che è abituato a passare il tempo facendo gare: "Onestamente? Sto impazzendo. Non so come compensare le mie giornate, mi alleno e mi diverto si', ma sono disorientato. Non sappiamo quando iniziano le gare ne' quali sono i progetti futuri. Non vedo l'ora che vengano fuori le vere notizie, quelle ufficiali, sulle gare di quest'anno".

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