Paez campione del mondo di MTB

Il colombiano ha fatto il bis dopo il trionfo del 2019 a Grächen. La gara di Sakarya, apparentemente non impegnativa dal punto di vista tecnico, è stata vinta con un allungo nel terzo dei tre giri. Grande gioia per il team Giant Polimedical.
Andrea Ramazzotti

MILANO - Dopo Grächen 2019, Leo Paez si è confermato campione del mondo MTB Marathon con una prestazione da manuale a Sakarya, in Turchia. La gara, che si dimostrava apparentemente non impegnativa dal punto di vista tecnico, prevedeva 3 giri per un totale di 110 chilometri con 3.500 metri di dislivello. Poche salite ripide nella parte centrale, ma della durata di massimo 10 minuti, un percorso che a detta degli esperti avrebbe penalizzato gli scalatori per favorire i passisti, ma Leo Paez ha scombinato ogni regola ed è arrivato solo al traguardo nel velodromo di Sakarya conquistando un altro oro mondiale. Dopo il primo giro poco selettivo, il ritmo si è alzato notevolmente e nel secondo la scrematura è stata molto evidente, tanto che il gruppo si è ridotto a pochi contendenti. Nel terzo giro Paez ha forzato il ritmo sferrando un attacco decisivo: solo Ferreira e Stosek hanno provato a seguirlo, ma il colombiano del team Giant Polimedical ha mantenuto alta la pressione sui rivali e alla fine li ha staccati vincendo con un tempo di 4:19:50. Buona prestazione anche dell’altro alfiere del team, anche lui colombiano, Diego Arias Cuervo, che ha chiuso la gara mondiale in 12ª posizione.

GIOIA PAEZ - Logicamente al settimo cielo il due volte campione del mondo: "Non riesco ancora a trovare le parole - ha commentato Paez - per dire quanto sono felice. Ringrazio la mia squadra, il mio compagno Diego Arias che era in gara con me, i miei compagni di squadra e tutti quelli che facevano il tifo da casa, dalla mia famiglia, alla mia ragazza Alice". Tutto sommato contento anche il compagno e connazionale Cuervo: "Non avevo ritmo gara, ma tanta tanta voglia di correre e di fare bene. Sono contento della mia prestazione, considerato il fatto che non ho mai corso, ma soprattutto sono orgoglioso del secondo oro di Paez che ha portato sul tetto del mondo la Colombia e il team Giant Polimedical”.  Chiusura con i team manager Manzoni e Bechis: "La stagione per noi si conclude come tutti vorrebbero ovvero con il secondo mondiale consecutivo vinto da un meraviglioso Leonardo Paez e con la 12ª posizione per Arias che, se avesse avuto la possibilità di correre almeno una o due gare di avvicinamento, avrebbe potuto ambire a miglior posizione in classifica...".

Commenti