ANIF: "Queste le 11 richieste al Governo per far sopravvivere i circoli sportivi"

Lunedì, nell'audizione al Senato per il Decreto Ristori, il Presidente dell'Associazione, Duregon, ha sintetizzato le misure necessarie per superare la nuova chiusura, dai voucher per i soci, alla sospensione-riduzione di tasse e bollette
ANIF: "Queste le 11 richieste al Governo per far sopravvivere i circoli sportivi"© ANSA

Chiudere senza offrire il giusto sostegno non può essere una soluzione praticabile per chi fa dell’apertura totale la propria ragione di vita, tantomeno in questo drammatico momento collettivo che viviamo. Se l’emergenza Covid impone decisioni dolorose (si potrebbe discutere degli errori di chi le ha prese ora invece che al momento giusto, ma sorvoliamo, per ora), servono almeno misure proporzionate all’entità delle conseguenze che generano quelle decisioni
    Lunedì, Giampaolo Duregon, Presidente di ANIF (l’Associazione Nazionale Impianti Fitness e Sport) è stato chiamato a rappresentare in un’audizione al Senato il settore di riferimento (come tutti gli altri settori produttivi) sul Decreto Ristori. Nella speranza, s’intende, che qualcuno sia in grado di ascoltare le istanze presentate. Istanze inevitabilmente ispirate al momento di grave crisi, con la differenza del diverso ruolo che l’attività sportiva svolge sul piano sociale e della salute.
    Duregon infatti, in apertura del suo intervento durante l’audizione al Senato ha ricordato prima i numeri del comparto: 100.000 circoli sportivi, 1 milione di lavoratori e 20 milioni di frequentatori/soci, e il risparmio che la regolare attività sportiva alla sanità pubblica come cura di patologie specifiche con come quelle cardiovascolari fino al diabete, per poi evidenziare come gli interventi del Governi, inseriti nel Decreto Ristori, siano da considerare completamente insufficienti per le esigenze di un settore che ha bisogno immediato di liquidità, credito (finanziamenti) e indennizzi ai lavoratori.
Nel dettaglio queste le 11 proposte avanzate dall’Anif affinché vengano inserite nel Decreto Ristori Bis che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni
1) Emissione di voucher a vantaggio dei frequentatori/soci, in considerazione dell’impossibilità da parte dei circoli di rifondere economicamente gli stessi a causa di mancanza di flusso economico di cassa
2) Inserimento di ammortizzatori sociali e indennità per collaboratori sportivi, nonché proroga fino a marzo 2021 della Cassa Integrazione per i lavoratori con eliminazione del numero massimo di settimane di fruizione;
3) Estensione a tutto l’anno fiscale 2020 l’annullamento dell’imposta IRAP/IRES;
4) Rinnovo per il 2021 dei finanziamenti erogati dal Credito Sportivo per le esigenze di liquidità e concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti (già previsti dal DL Liquidità – art 14 per l’anno 2020) proprio alla luce della scarsissima liquidità di cui godono oggi i circoli sportivi.
5) Previsione di riduzione degli oneri delle bollette 
6) credito d’imposta per gli affitti prorogato fino a marzo 2021 e credito d’imposta sulla sanificazione al 60% prorogato fino a marzo 2021.
7) Riconoscimento di un Fondo a Sostegno di Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche da rifinanziare
8) Rinnovare la riduzione degli oneri delle bollette (elettriche e gas) fino a marzo 2021
9) Proroga fino a marzo 2021 della sospensione del versamento dei canoni di locazione e concessione
10) Istituzione di un credito di imposta sulla sanificazione degli ambienti di palestre e centri sportivi da riportare alla quota iniziale cioè il 60% invece del 28,3% al quale è stato portato.
11) revisione dei rapporti concessori come rimodulazioni di canoni e anche della durata/proroga del rapporto stessi oltre tre anni.

Sembra una formazione di calcio, in realtà è l’unico reale antidoto per sopravvivere a questo nuovo lockdown che rischia di minare la solidità se non l’esistenza stessa di un comparto che in realtà lavora per migliorare il benessere dei cittadini.

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