«Presidente Draghi, lo sport di base ha bisogno di interventi urgenti»

Lettera aperta del n.1 dell’ANIF (l’associazione dei circoli sportivi italiani) al Presidente del Consiglio: «Un milione di lavoratori deve tornare al lavoro il prima possibile, insieme ai ristori per tutto il settore che si merita anche la nuova riforma dello sport»
«Presidente Draghi, lo sport di base ha bisogno di interventi urgenti»© ANSA
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ANIF Eurowellness (Associazione Nazionale Impianti Sport e Fitness) dal 1996 è l’associazione dei titolari e gestori dei centri sportivi e polisportivi italiani e ne tutela gli interessi, anche quale componente di Confindustria Federvarie. ANIF ha accolto con favore il riferimento all’importanza sociale del settore sportivo italiano contenuto nella Sua dichiarazione alla Camera: Lei ha colto tutti gli elementi fondanti di questo mondo, che vanno dall’educazione sportiva dei giovani, alla salvaguardia della salute per gli adulti attraverso l’esercizio fisico e, non da ultimo, alla formazione dei tanti campioni delle Olimpiadi e dei Mondiali. Il mondo della pratica sportiva conta di:
- 1 milione di lavoratori
- 100 mila centri sportivi
- 20 milioni di frequentatori
La crisi pandemica ha provocato un mancato flusso economico di 9.5 miliardi di euro a causa di 7 mesi di chiusura e di 5 mesi di “apertura parziale” e contingentata. Questo danno economico-finanziario ha condannato alla chiusura definitiva molti centri sportivi e gli altri, per potersi riprendere, hanno bisogno di sussidi che permettano di continuare la loro funzione che affonda le radici nel sociale. Inoltre, la chiusura ha prodotto danni ingenti anche al settore collaterale dell’industria di attrezzi e articoli sportivi. Occorre anche sottolineare che i centri sportivi sono luoghi di prevenzione e non di trasmissione del virus, in quanto adottano protocolli severissimi per impedirne il contagio. È importante sottolineare che gli “sportivi” adottano un sano stile di vita per cui si proteggono maggiormente dalle infezioni e hanno sviluppato una maggiore resistenza alle malattie. Da qui ne consegue che i centri sportivi sono luoghi sicuri. In questo momento le priorità per questo comparto così importante e strategico per l’intera società italiana sono:
- riaprire presto
- ricevere dei ristori necessari e sufficienti alla ripresa
- portare a termine la riforma dello sport
Noi di ANIF, in questo lungo anno, ci siamo impegnati molto per ottenere ciò che è indispensabile al settore e ci auguriamo che al più presto Lei, Presidente, possa indicarci un referente nel campo dello sport, con il quale vorremmo, da subito, poter collaborare per completare il percorso che abbiamo fin qui fatto, cercando di concretizzare i tre punti fondamentali sopra citati. I tempi per salvare il settore sono ormai quasi esauriti: ci sono importanti scadenze il 28 febbraio per cui occorre intervenire con urgenza per non rischiare di perdere gran parte di quei 100mila centri che sono elementi portanti della pratica sportiva italiana. Certi della giusta considerazione che vorrà accordarci, attendiamo fiduciosi.
Cordialmente,
Gianpaolo Duregon
Presidente ANIF

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