Taekwondo, Dell'Aquila senza limiti è oro a Guadalajara: «Felice per me e l'Italia»

L'atleta dell'Arma dei Carabinieri trionfa ai Mondiali nella categoria -58 kg battendo il coreano Jang e completa un fantastico tris personale dopo gli ori agli Europei di Bari 2019 e alle Olimpiadi di Tokyo nel 2020. Le porte di Parigi 2024 sono già aperte. Poi il pensiero per il compagno: «Mi dispiace per Simone Alessio, questo successo è anche suo».
Taekwondo, Dell'Aquila senza limiti è oro a Guadalajara: «Felice per me e l'Italia»
4 min

A distanza di poco più di un anno dal trionfo olimpico di Tokyo 2020, il talento infinito di Vito Dell’Aquila brilla ancora e porta il campione azzurro dei Carabinieri a laurearsi campione del mondo e a elevarsi di nuovo sopra tutto e tutti. La notte scorsa, infatti, ai Campionati del mondo di Guadalajara, in Messico, Dell'Aquila ha conquistato la medaglia d’oro della categoria -58 kg, l’unica che mancava nel palmares stellare del taekwondoka pugliese di Mesagne. Battendo in finale il sud coreano Jung Jang, campione iridato uscente, il fuoriclasse dell’Arma ha infatti completato un tris straordinario di vittorie che comprende l’oro agli Europei di Bari nel 2019, l’oro olimpico ai Giochi di Tokyo 2020 e adesso anche l’oro mondiale. Davvero un’impresa eccezionale che consacra Dell’Aquila (nella foto della FITA-Federazione italiana taekwondo) a campione universale della sua categoria in una disciplina che in Italia mai aveva visto un atleta fare cosi tanto. C’era andato vicinissimo un altro grandissimo del taekwondo azzurro, Carlo Molfetta, altro mesagnese doc, anche lui in forza al Centro Sportivo Carabinieri, che in carriera però può vantare l’oro olimpico (Londra 2012), quello europeo (2010) ma “solo” due argenti e un bronzo ai mondiali (2001, 2009 e 2011) e non il titolo. Il mondiale messicano di Guadalajara non aveva regalato alcuna gioia all’Italia fino a quest’ultima giornata trionfale. Dell'Aquila arrivava all’appuntamento come favorito alla vittoria finale; lui, numero uno del ranking mondiale, sulla strada avrebbe avuto nel coreano Jang, campione del mondo uscente, l’ostacolo più grande. Nel miglior rispetto del pronostico, la gara si è sviluppata proprio con questo epilogo finale. Dell’Aquila, che aveva cominciato la sua giornata dal turno dei sedicesimi, è sceso sul tatami della finale con la testa allo scorso anno a Tokyo, quando Jang l’aveva affrontato e battuto, in quella semifinale che poi gli aveva aperto la strada verso l’oro olimpico. Un primo round molto equilibrato caratterizzato dagli attacchi del coreano e dai contrattacchi dell’azzurro, si è chiuso con lo score di 12-11 a favore dell’asiatico, bravo a recuperare e superare Dell'Aquila con un colpo da due punti messo a segno nell’ultimo secondo. Altra storia nel secondo round, con Dell’Aquila che va subito in vantaggio per 6-0 con attacchi efficaci e una intelligente condotta che si rivela azzeccatissima. L'azzurro riesce così a fare sua la ripresa e a contenere il ritorno di Jang, capace di segnare solo 4 punti contro i 13 del campione olimpico. La terza decisiva fase dell’incontro, si è aperta all’insegna della cautela, con entrambi gli sfidanti accorti e attenti a non concedersi rischi eccessivi e sfruttare gli eventuali errori dell’avversario ma poi il match ha preso un’unica direzione, quella dell’azzurro che si porta in netto vantaggio per chiudere in trionfo con il punteggio di 13 a 6. Il display segna l’esito finale del match, 2 round a 1 per Dell’Aquila che adesso può assaporare concretamente una vittoria fantastica arrivata in una giornata indimenticabile, perfetta, che in più, con lui atleta dei Carabinieri, arriva nel giorno in cui proprio l’Arma celebra la Virgo Fidelis, Patrona dei Carabinieri dall'11 novembre 1949. Sul podio, sul cui terzo gradino salgono anche il messicano Brandon Plaza Hernandez e il tunisino Mohamed Jendoubi, il “marziano” di Mesagne fa risuonare l’inno di Mameli e gli applausi sono tutti per lui. La vittoria mondiale gli regala 140 punti di ranking per la qualifica olimpica a Parigi 2024, obiettivo cruciale dove Dell'Aquila dovrà difendere il titolo olimpico vinto lo scorso anno a Tokyo. «Sono contento per me e per l'Italia - le parole di Dell'Aquila - Mi dispiace per Simone Alessio (eliminato nei 32esimi), fuori nonostante fosse in testa al ranking: questo oro e' anche suo, saprà rifarsi».


Abbonati a Corriere dello sport

Scegli fra le nostre proposte Plus e Full e leggi su tutti i dispositivi con un unico abbonamento.

Ora ad un prezzo mai visto!

A partire da 4,99

0,99 /mese

Scopri l'offerta

Commenti