Tragedia nell'alpinismo: Anna Gutu muore sull'Himalaya
La statunitense ambiva ad essere la prima donna americana a scalare le 14 montagne degli ottomila
NEPAL - L'Himalaya strappa altre vite umane. Altra tragedia in Nepal, dove un gruppo di alpinisti è stato travolto da una valanga mentre cercava di raggiungere la vetta della montagna. Tra loro, la scalatrice statunitense Anna Gutu che insieme ai suoi compagni di cordata cercava di raggiungere la vetta del Sisha Pangma, uno dei quattordici 'ottomila' (8.027 metri di altitudine).
L’ambizione del primato
La scalatrice statunitense di origine ucraina Anna Gutu stava cercando di diventare la prima donna del suo paese a riuscire a scalare tutte le vette più grandi del pianeta. Secondo il rapporto dei servizi di soccorso nepalesi, la valanga ha travolto il gruppo di quattro persone a circa 7.800 metri di quota e ha portato via, oltre a Gutu, il suo sherpa. L’altra scalatrice americana Gina Marie - sua compagna di cordata - e la guida Tenjen Lama al momento risultano dispersi.
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