Ecco il padbol, il padel coi piedi: regole e come funziona lo sport del futuro

L'Italia ha partecipato ai Mondiali, uscendo ai quarti. Nato in Argentina, ha catturato anche Pogba e Ibrahimovic
Ecco il padbol, il padel coi piedi: regole e come funziona lo sport del futuro
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È già lo sport del futuro, il padbol si candida a nuova mania stile padel. In effetti è un'evoluzione della gabbia con racchette e palline, ma il padbol si gioca con i piedi. Anch’esso è nato in Argentina dall’intuizione dell’ingegner Gustavo Miguens che ha creato e brevettato questo gioco nel 2008. Può essere praticato sia indoor che outdoor e già molti personaggi del calcio si sono cimentati, vedi Ibrahimovic e Pogba. Viene principalmente praticato in Spagna, Argentina, Brasile, Uruguay, Italia e Israele. Da noi il primo campo italiano omologato è stato costruito a Cagliari nel 2020 dando così il largo a un effetto domino culminato con la partecipazione al Mondiale dell'Italia, uscita ai quarti contro la Romania (6-3, 6-1).

Le regole del padbol

Ogni squadra ha un massimo di tre tocchi per rimandare la sfera verso la squadra che ha iniziato lo scambio. La palla può rimbalzare anche contro le barriere perimetrali, usandole come sponda. E’ consentito un solo rimbalzo nel proprio campo. E’ possibile giocare in singolo o in coppia per un massimo di 4 giocatori totali divisi in due squadre. Come nel padel e nel tennis ogni partita è suddivisa in 3 set da 6 game ciascuno. 

"Il padbol come il crossfit"

"Il movimento sta crescendo rapidamente, più del previsto, contando approssimativamente un migliaio di giocatori attivi.– commenta Enrico Mariotti, responsabile di Padbol Italia - stiamo cercando di promuovere e sviluppare questo sport che ad oggi è riconosciuto come un brand simile alla realtà del Crossfit; l’obiettivo a cui stiamo lavorando è la creazione e l’affiancamento di una lega che ne riconosca lo status di sport per la creazione di tornei e campionati ufficiali. Sulla possibilità che questo sport sbarchi in Piemonte, le richieste da tutta Italia sono molteplici, anche a Torino c’è la concreta possibilità che vengano costruite strutture apposite a breve".


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