Judo paralimpico, Italia da record agli Europei di Tbilisi 

Gli azzurri conquistano quattro medaglie: Costa vince l’oro, Camanni l’argento, Cannizzaro e Teodori portano a casa il bronzo
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Una rassegna iridata indimenticabile per gli azzurri della Fispic (Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi) che all’IBSA European Championships di Tbilisi, capitale della Georgia, vincono 4 medaglie e festeggiano lo straordinario exploit. Nel primo giorno di gare la gioia per l’argento di Paolo Dongdong Camanni nella categoria J1 -70kg non vedenti e per il bronzo di Simone Cannizzaro nella categoria J2 -81 kg ipovedenti. Nella seconda giornata l’apoteosi con l’oro (il terzo in carriera agli Europei) conquistato da Carolina Costa nella categoria J2 +70kg ipovedenti e il bronzo di Valerio Romano Teodori nella categoria J1 -95 kg non vedenti. Una bellissima soddisfazione per lo staff della Nazionale presente in Georgia con il direttore sportivo Silvio Tavoletta, il direttore tecnico Francesco Faraldo, l’allenatore Fabio Martellacci e il fisioterapista Christian Visciano.

Carolina Costa, oro agli Europei 

Straordinaria performance di Carolina Costa che domina gli Europei tornando sul gradino più alto del podio a livello internazionale a distanza di 2 anni. Nel 2023 vinse i Mondiali di Birmingham bissando il successo dell’anno precedente, e a Tbilisi cala il tris Europeo dopo le vittorie nelle edizioni di Cagliari (2022) e Genova (2019). Una gioia immensa per la campionessa messinese, bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, che batte tutte le avversarie del suo raggruppamento: in successione l’azera Dursadaf Karimova (oro a Tokyo 2020), Kirsten Taylor (Gran Bretagna), Maria Campos Fernandez (Spagna) e, infine, Ina Kaldani (Georgia). Ennesima soddisfazione per Paolo Dongdong Camanni che nella categoria J1 -70kg sfiora il trionfo cedendo nella finalissima ad Alexandru Florin Bologa a pochi secondi dalla fine. In precedenza l’atleta umbro, tesserato con le Fiamme Gialle, aveva sconfitto ai quarti l’olandese Seb Sloot e in semifinale Viktor Rudenko (NPA, Atleti Paralimpici Neutrali). Stavolta Camanni disputa un ottimo match tenendo testa al campionissimo romeno, ma un guizzo di quest’ultimo al fotofinish si rivela decisivo per la vittoria dell’oro. Prosegue il trend positivo di Camanni che, dopo il bronzo al Gran Prix d’Egitto e gli argenti nella World Cup di Judo in Georgia e ai Mondiali in Kazakistan, conquista un’altra medaglia prestigiosa. Esulta Simone Cannizzaro che nella categoria J2 -81 kg vince la medaglia di bronzo bissando il terzo posto centrato ai Mondiali in Kazakistan e al Gran Prix d’Egitto. Cammino in salita per il judoka bresciano, sconfitto nel primo incontro dal georgiano Levan Gugava (poi vincitore della medaglia d’oro). Poi la straordinaria reazione e le vittorie contro Samuel Van Melle (Germania), Saado Abdurakhmanov (NPA) ed Evan Molloy (Gran Bretagna) nella finale per il bronzo. Grande gioia anche per Valerio Romano Teodori (categoria J1 -95 kg), che vince il bronzo battendo per ippon lo svedese Oscar Widegren. Il 28enne di Orbetello conferma la sua ascesa conquistando la prima medaglia nel torneo continentale dopo numerosi risultati rilevanti, tra cui il quinto posto ai Mondiali di Birmingham, un secondo e due terzi posti ai Gran Prix degli ultimi anni.Infine, Federico Dura chiude in nona posizione nella categoria J2 -70 kg ipovedenti. Dopo aver superato il croato Josip Tonzetic nel primo incontro, l’azzurro è stato battuto dal britannico Miles Soloman e dal georgiano Zurab Zurabiani.

Judo paralimpico, le dichiarazioni 

Il presidente Silverio Alviti: “Non posso che esprimere un immenso orgoglio e una grande emozione per i ragazzi della Nazionale di Judo, che hanno portato l’Italia a risultati straordinari. Le medaglie conquistate rappresentano un traguardo di enorme valore: oltre a testimoniare la professionalità dei nostri judoka e dell’intero staff della Nazionale, sono il frutto del grande lavoro di tutto il movimento federale. Un ringraziamento particolare va al ds Tavoletta, al dt Francesco Faraldo, agli allenatori e a tutto lo staff sanitario: il loro impegno e la loro competenza hanno consentito alla nostra Federazione di raggiungere standard sempre più elevati”. Così Carolina Costa: “Ho dato tutto per vincere questa medaglia, nell’ultimo anno ho avuto problemi fisici e mi sono sottoposta a due interventi chirurgici, al ginocchio e alla schiena. Tornare a questi livelli è una grande soddisfazione. L’oro non era l’obiettivo principale, speravo e volevo salire sul podio. E’ una medaglia inaspettata e sono contenta, dedico la vittoria alla mia famiglia, ai miei allenatori e, soprattutto, a me stessa”.


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