
Italia, dall’atletica al nuoto: c’è una generazione di fenomeni
Un’Italia bella, vincente e giovane. L’estate ormai alle spalle ci lascia questo: una miriade di successi, a ogni latitudine e disciplina, e tanta speranza in vista del futuro. Sono tantissimi, infatti, i futuri campioni su cui la nazionale azzurra, a prescindere dalla disciplina, potrà contare da qui ai prossimi anni. Alcuni, poi, sono già confermati e consacrati, basti pensare all’oro mondiale di Mattia Furlani nel salto in lungo. Un primo posto con tanto di miglior salto della vita, quell’8.39 piazzato al quinto tentativo sulla pedana giapponese che lo ha lanciato nell’olimpo dei grandi. Ma il lunghista non è il solo, è in buona compagnia perché se nel ciclismo c’è un Finn scatenato, nel nuoto invece sono le donne a sorridere con Sara Curtis e Alessandra Mao. Senza dimenticare le giovanili di pallavolo femminile, Sarr nel basket o Kimi Antonelli in Formula 1.
Le eredi di Federica Pellegrini
E partiamo dal nuoto perché per un’Italia che fa bene con i suoi big, da Martinenghi a Ceccon, passando per Quadarella, Paltrinieri e Taddeucci, c’è poi anche un movimento dietro che lascia ben sperare per il futuro perché soprattutto nelle vasche rosa ci sono due atlete più di altre che mirano a essere le nuove ‘Divine’. Stiamo parlando di Sara Curtis e Alessandra Mao. La prima ha fatto anche i mondiali di nuoto di quest’estate a Singapore, andando in finale nei 100 stile e strappando il nuovo record italiano nei 50 (24''41), abbassando il suo precedente primato (24''43, stabilito a Riccione ad aprile scorso). Nei 100, invece, aveva già battuto quello della Pellegrini che reggeva da nove anni e il futuro pare essere il suo perché a soli 19 anni può solamente migliorare. Insegue Mao, ancora più piccola, perché 14enne. Ai campionati del mondo junior di nuoto ha conquistato il bronzo col record italiano giovanile sui 200m stile libero, il primato che Federica Pellegrini ottenne ad Atene 2004. Ma questo è solo l'ultimo successo in un 2025 da incorniciare per la quattordicenne azzurra.
La velocità azzurra
Insomma, l’Italia va veloce in vasca, ma anche in pista. Perché di Furlani in pedana abbiamo parlato, ma nella velocità c’è anche Doualla a far sognare. Campionessa d'Europa U20 e oro all'EYOF 2025 sui 100m col record under 18, dopo aver riscritto i migliori tempi giovanili in Italia: è lei la nuova stellina dell’atletica italiana. Così come nel ciclismo tutti i fari sono puntati su Lorenzo Mark Finn, capace di confermarsi nei mondiali africani in Ruanda, perché dopo aver vinto lo scorso anno il titolo fra gli juniores, si aggiudica la vittoria iridata anche fra gli Under 23. Il 18enne genovese ha regalato all'Italia il primo oro nella rassegna in corso a Kigali anticipando lo svizzero Jan Huber e l'austriaco Marco Schrettl. Infine in F1 c’è Antonelli che tutti prima o poi sperano di vedere su una monoposto italiana, ma che ora sta facendo e farà le fortune di Mercedes. Al suo primo anno in F1 ha già dimostrato il suo potenziale. Una pole e un podio fin qui, ma tanta fiducia verso un futuro che sarà suo.
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