WWE, Drew McIntyre: “McTominay è il numero uno, lo aspetto sul ring
ROMA - Quando parla Drew McIntyre, le pareti tremano. Non solo per la stazza del campione, ma per quella carica agonistica che lo lega a doppio filo con la passione viscerale del nostro Paese. L'Undisputed WWE Champion si prepara a sbarcare in Italia per una settimana che promette fiamme: un tour che toccherà Bologna, Roma, Firenze e ma che avrà il suo momento clou nello storico evento di Torino. La WWE arriva nella Regione Piemonte per “Clash in Italy” il 31 maggio. I biglietti saranno disponibili dal 13 marzo visitando www.wwe.com/wweliveeurope.
Drew McIntyre: “Incredibile quello che McTominay fa al Napoli”
Il legame tra McIntyre e il Sud Italia oggi ha un nome e un cognome: Scott McTominay. Il centrocampista azzurro è diventato l'idolo assoluto del "Guerriero Scozzese", che segue con orgoglio le gesta del connazionale all'ombra del Vesuvio. "Nessuno è più in forma di Scott McTominay su questo pianeta in questo momento," dichiara McIntyre con orgoglio. "Quello che ha fatto al Napoli è incredibile, è il giocatore della stagione e fa sembrare i gol in rovesciata una cosa normale. Non vedo l'ora di vedere cosa faremo ai Mondiali". Ma Drew non si ferma qui e lancia una proposta che fa già sognare i tifosi azzurri: "Reclutarlo come backup per i miei match? Non ci avevo pensato, ma è un'ottima idea! Gli manderò un messaggio. Facciamo un patto: 'Tu mi guardi le spalle in Italia e io vengo ai Mondiali a fare lo stesso con i tuoi avversari'. Andrò nell'hotel del Brasile a spaventarli tutti prima della partita contro la Scozia!".
La mentalità da ultras e l’amore per il pubblico italiano
McIntyre non nasconde la sua ammirazione per il calore dei fan italiani, paragonandoli alla leggendaria tifoseria scozzese. "Al primo posto ci sono i fan e la loro 'mentalità da calcio'. I nostri tifosi in Europa sono pazzi. Se vai a una partita in Italia, vedi quanto possono diventare folli le cose. Mi piacerebbe vedere un'atmosfera da stadio vera, con fuochi d'artificio e fumogeni tra il pubblico! Gli italiani sanno come divertirsi, proprio come gli scozzesi. Il piano è: buon cibo di giorno, prendo tutti a calci di notte difendendo il titolo e poi festeggiamo fino all'alba".
Nessuna pressione: “Sono io quello pericoloso”
Mentre rivali del calibro di Roman Reigns, CM Punk e Cody Rhodes affilano le armi, McIntyre resta una roccia incrollabile. "Non sento alcuna pressione. Quando vieni calpestato e fregato così tante volte, ti indurisci. Ora mi sento finalmente giustificato, vendicato. Dicono che il campione ha un bersaglio sulla schiena? Io sono un tipo diverso di campione. Non sono Cody Rhodes — 'lecca-lecca, arcobaleni e grandi sorrisi finti' — che cerca di fare il politico stringendo mani a tutti. No, io sono pericoloso. Il bersaglio non è sulla mia schiena, è sulla schiena di chiunque provi ad avvicinarsi a me". McIntyre ricorda anche il suo tifo "maniacale" per la Scozia già qualificata ai Mondiali 2026: "Ho creato il caos su un aereo durante Scozia-Danimarca! Saltavo e urlavo come un maniaco al gol della qualificazione, la gente pensava fossi ubriaco fradicio. Spero di incontrare l'Italia ai Mondiali, sono sicuro che vi qualificherete". L'appuntamento con la storia è fissato: il Guerriero Scozzese è pronto a scendere nell'arena.