Con il Grand Prix di Roma il taekwondo è anche virtual

Inaugurata al Foro Italico la versione tecnologica della disciplina. Da oggi i visitatori potranno sperimentarla gratuitamente. Malagò: "Colonna del mondo olimpico e paralimpico"

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Pubblicato il 05.06.2026, 15:54

Tecnologia, sport e competizione internazionale si intrecciano al Foro Italico con la grande tradizione del taekwondo: il Grand Prix della Capitale ha aperto le porte al Virtual Taekwondo Roma Open 2026, primo torneo ufficiale nella storia della disciplina.

Nella giornata inaugurale del 4 giugno, che ha visto gareggiare anche gli atleti del Para Taekwondo, ha fatto il suo debutto nella competizione una versione avveniristica dello sport: atleti di diverse nazionalità si sono affrontati indossando visori di realtà virtuale e sfidandosi attraverso avatar che riproducono in tempo reale i movimenti. Una competizione in cui riflessi, precisione e rapidità di esecuzione vengono tradotti in azione su schermo, ridefinendo il concetto stesso di gara.

Per l’Italia è arrivato anche un risultato di rilievo con la medaglia di bronzo conquistata da Stefano Maggiolo, protagonista di una prestazione che lo ha portato sul podio in una competizione destinata a segnare una tappa significativa nello sviluppo della disciplina.
La gara si è disputata nella categoria Under 35 Mixed, con un massimo di 32 partecipanti complessivi e otto per nazione, in un format a eliminazione diretta con incontri al meglio dei tre round da 60 secondi. Un modello rapido e ad alta intensità che affianca la dimensione sportiva a quella tecnologica, all’interno del palinsesto del Grand Prix che anima in questi giorni il complesso del Foro Italico. Ha chiuso la giornata la cerimonia di premiazione presieduta dal presidente FITA Angelo Cito, che ha consegnato le medaglie agli atleti saliti sul podio.

Dal 5 al 7 giugno la postazione del Virtual Taekwondo resterà aperta al pubblico, con la possibilità per i visitatori di provare gratuitamente l’esperienza immersiva, indossare il visore e simulare una vera sfida in modalità di gara, entrando direttamente nella nuova frontiera della disciplina.

Il Foro Italico è stato inoltre teatro di un momento che ha attirato grande curiosità: per la prima volta al mondo è stato presentato un robot umanoide capace di replicare gesti atletici e tecniche del taekwondo, dai calci ai movimenti di combattimento, grazie a sistemi avanzati di robotica e intelligenza emulativa. Il progetto, sviluppato dalla Beijing Fike Sports Development Co., Ltd., ha proiettato il pubblico in uno scenario in cui innovazione tecnologica e arti marziali si intrecciano sempre di più.

Malagò sul taekwondo: "Il Grand Prix di Roma è storia e tradizione"

"Il Grand Prix rappresenta ormai storia e tradizione". Lo ha detto l'ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, in visita al Foro Italico per il secondo giorno della rassegna mondiale di taekwondo. "Da presidente del Comitato olimpico ho assistito e testimoniato alle prime quattro edizioni del Grand Prix: ricordo la prima, non dico che vi fosse scetticismo, ma difficoltà nel lancio e nel racconto dell'evento, invece ormai è diventato tutto storia e tradizione", ha dichiarato Malagò. "Il World Taekwondo Roma Grand Prix è l'unico appuntamento che rientra nel calendario internazionale da cinque anni - ha proseguito l'attuale candidato alla presidenza della Figc, sottolineando lo spessore dell'evento - in un panorama dove le federazioni mondiali non regalano niente. Da oggi si parte con il percorso di qualificazione verso Los Angeles 2028: il taekwondo è ormai una colonna del mondo olimpico e paralimpico". "L'evento di Roma - ha concluso Malagò - è unico, in un contesto meraviglioso: non conosco un altro evento dove a pochi metri di distanza si possono vedere bambini e campioni svolgere le proprie attività d'attività e di base e super agonistiche. Nell'immaginario di chi ha cultura sportiva, sappiamo benissimo che il World Taekwondo Roma Grand Prix è diventato parte integrante del sistema italiano".