Al Grand Prix di Roma oltre 2.000 piccoli atleti di taekwondo
Con loro 7 giovani siriane provenienti dal campo profughi di Azraq
La grande famiglia del taekwondo ha regalato al Grand Prix in corso a Roma un’altra immagine da ricordare: 2.000 bambini tra i 6 e gli 11 anni, provenienti da tutta Europa, hanno dato vita a uno spettacolo nello spettacolo, gareggiando nella stessa cornice dei campioni del Foro Italico, nel torneo a loro dedicato. Si tratta del Kim e Liù, una competizione che quest’anno ha assunto un valore umanitario e sociale ancora più profondo: tra i piccoli atleti si sono esibite anche sette giovanissime siriane, provenienti dal campo profughi di Azraq, in Giordania. L’iniziativa rientra nel progetto del Centro Umanitario di Taekwondo, gestito dalla Taekwondo Humanitarian Foundation con il sostegno della FITA.