Nuoto e atletica, finalmente in campo e non spettatori

Dopo aver fatto finta di appassionarci a un Mondiale senza Italia, una boccata d'ossigeno
Paolo de Laurentiis
Paolo de Laurentiis

2 min

Pubblicato il 12.08.2026, 08:33

Sembrava il giorno per fetto: sei medaglie tra Europei di atletica e di nuoto, da Birmingham a Parigi un trionfo azzurro. Mancava la ciliegina sulla torta: la finale dei 100 con Jacobs grande favorito dopo una semifinale vinta quasi passeggiando. Invece no, il problema all’adduttore ha tolto a Marcell la soddisfazione del titolo europeo e all’Italia la gioia del pieno di medaglie. Non che sia andata male e viene quasi da ringraziare European Athletics ed European Aquatics che hanno sovrapposto i calendari: ne sono arrivate sei, due dall’atletica (Battocletti e Majori nei 5000 oro e bronzo), quattro dal nuoto (Quadarella oro negli 800 sl, Martinenghi e Cerasuolo oro e bronzo nei 100 rana, Curtis bronzo nei 100 stile libero) che sono comunque una boccata d’ossigeno dopo un’estate passata col magone, aggrappati a un condizionatore, facendo finta di appassionarci al mondiale di calcio senza l’Italia.

Nuoto e atletica, una boccata d'ossigeno

Tifando per il giocatore di club in campo con la sua nazionale o per un Messi o un Ronaldo al crepuscolo, persi dietro al calcio mercato quasi virtuale e al circo della caccia al nostro ct. Ieri sei ragazzi hanno acceso - scaldato in questi giorni proprio no - la nostra estate: finalmente in campo e non spettatori. Con storie che alla fine si sovrappongono: vincono, perdono, osano, ripartono come farà proprio Jacobs dopo l’infortunio di ieri. Per passione e ambizione, confrontandosi con il mondo intero. E regalandoci, magari già oggi, altri momenti come quelli di ieri. 

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