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Golden Gala Star Nijel Amos

Alla scoperta dei protagonisti del Golden Gala Pietro Mennea, giovedì sulla pista dell'Olimpico. Il giovane talento del africano ha nel mirino il regno di Rudisha negli 800 metri, tra un cd e l'altro...

 

martedì 3 giugno 2014 00:36

ROMA - I magnifici sette è un film del 1960 che ha riportato il genere western ai livelli dei capolavori firmati John Ford, e interpretati dai grandi del passato, Gary Cooper, John Wayne e compagnia hollywoodiana. C'erano proprio tutti in quel film: Steve McQueen, Charles Bronson, Yul Brynner, Eli Wallach. Chi l'ha visto, è rimasto estasiato. Nijel Amos, del Botswana, ne ha interpretato il remake in pista, "I magnifici otto", quelli della finale olimpica degli 800 metri a Londra. Chi ne ha fatto parte, ha lasciato le proprie impronte come nel Sunset Boulevard a Hollywood. Amos ne ha tratto una medaglia d'argento e l'oscar come migliore attore non protagonista. Se perdi contro David Rudisha, intanto puoi vantare il diritto ad averlo affrontato. Se arrivi secondo, pensa quanto sei forte. Se poi lo fai in 1:41.73 e sei pure junior (è il record mondiale), altro che Sunset Boulevard, le tue impronte scavano sul marciapiede della storia, e hai pure fatto lo stesso tempo di Sebastian Coe quando illuminò Firenze con il primato del mondo nel 1981. La finale di Londra ha tramandato i magnifici otto protagonisti alla storia dell'atletica. Amos ne era uno dei più giovani e talentuosi destrieri. Dopo, ha giocato con la sua gioventù ebbra di disimpegno, e come? Fa il DJ, e lo fa pure bene, tanto da acquisire un nome d'arte (DJ Zoroski), ed è assai popolare dalle sue parti. Per i giovani che fa scatenare, è quasi più importante ballare vicino alla sua consolle, che sentire trito e ritrito il racconto dell'argento olimpico. Essendo così giovane, 20 anni e due mesi, ha tutte le chances per essere qualcuno sia in pista sia con le cuffie. A Eugene, due giorni fa, ha firmato autografi senza ricorrere alle luci stroboscopiche, ma fulminando Aman e altri sei finalisti della storica finale di Londra, con l'autorità e la freschezza dell'immenso talento che porta in dote. Suonerà la sua ritmica anche sul doppio giro dell'Olimpico, in un 800 metri "monstre". Tutti in pista. Segue DJ-set.

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