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Straneo e Benedetti, un giorno da "lepri"

Straneo e Benedetti, un giorno da "lepri"
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I due azzurri hanno fatto da "pacer" alla We Run Rome. E raccontano le loro emozioni

 

sabato 2 gennaio 2015 17:29

Grande successo per la 5ª edizione della Atleticom We Run Rome, che ha visto correre 8.000 persone per le vie della Capitale. La manifestazione è diventata, grazie al successo di partecipazione, una delle 10 km più importanti, e soprattutto più belle, del mondo. Il trionfatore è stato il francese Florian Carvalho, che ha tagliato il traguardo in 28'46’’ davanti all’azzurro Daniele Meucci (28'48'’) e all'ugandese Jacob Kiplimo. In campo femminile vittoria dell'ugandese Mercilyne Chelangat in 33'17’’. Alle sue spalle la keniota Linah Cheruto (33'45’’) e tre italiane: Veronica Inglese (Esercito) in 34’00’, Christine Santi in 34’52’’ e Federica Proietti in 35’15’’. Organizzata da Atleticom A.S.D., con i patrocini del Comune di Roma, della Regione Lazio, del Consiglio regionale del Lazio, del Coni, dell’ANG, e sotto l'egida della Fidal, questa 5ª edizione ha avuto una significativa novità: oltre alla non competitiva, si è svolta anche una prova competitiva che ha richiamato alcuni degli atleti d’elite del mezzofondo.

STRANEO - Particolarmente apprezzata dai concorrenti anche la novità dei 200 Pacer Nike , tra i quali figuravano anche due atleti professionisti, Valeria Straneo e Giordano Benedetti, che hanno accompagnato in gara i runner più veloci del Nike Running Club di Roma. La Straneo al termine della gara ha voluto descrivere il suo giorno da pacer: “Mi sono divertita tantissimo e ho fatto la "lepre" a Piero Roco, che voleva tentare sul percorso della We Run Rome di battere il personale, che era di 40 minuti. Ho cercato di spronarlo per tutta la corsa, specie quando in una salita ha avuto un po’ di difficoltà. Si è ripreso bene, abbiamo mantenuto un ritmo costante e abbiamo finito sopra i 40'. E’ stata una bellissima esperienza che rifarò, abbiamo corso con due scarpe diverse da running: io con le Nike Pegasus 30 mi sono trovata benissimo perché sono scarpe che conosco, mentre Piero, che cercava la velocità, ha corso con le Flyknit Racer Nike del peso di 160 grammi. E' stata una gara bellissima, in una città straordinaria e ogni atleta vorrebbe correre a Roma per l'Olimpiade 2024. Ho chiuso il 31 di corsa e il 1° gennaio mi sono allenata. Voglio che sia di buon auspicio”. “Valeria è stata fantastica - le ha fatto eco Roco, uno degli Eternal Eagles che corrono con gli NRC Roma - Abbiamo preparato la corsa il giorno prima ed abbiamo fatto una gara costante, solo una salita mi ha un po’ frenato, ma Valeria mi ha sempre spronato e mi ha consentito di riprendermi e finire bene. Valeria è stata salutata da un pubblico caloroso, che lei ha sempre ricambiato. Davvero una grande atleta”.

JUNIOR - Per Giordano Benedetti, altro atleta azzurro che ha fatto il pacer per la We Run Rome, “è stato uno spettacolo correre su un percorso unico al mondo. Me lo sono gustato metro dopo metro ed è stata davvero una bella esperienza fare una cosa per gli altri. Ho corso con Orlando Castellano, che è stato bravissimo. Abbiamo condiviso questa esperienza anche con il suo allenatore abituale, siamo arrivati nei primi trenta e lui è stato felicissimo. C’erano anche i suoi familiari, che hanno condiviso questa magica atmosfera dell’ultimo dell’anno dove dai e ricevi entusiasmo. Credo che lui sia stato il primo ragazzo del NRC Roma e per lui è stata una bella soddisfazione. Ho corso passando per Piazza di Spagna, il Colosseo con le scarpe Nike Zoom Streak, che uso abitualmente quando faccio dei lavori forti su strada perché sono leggere e il piede risponde molto bene. Da sportivo spero che i Giochi 2024 siano a Roma. Non c’è cosa più bella di vivere le Olimpiadi a casa e Roma è una città che mi ha accolto da quando sono nelle Fiamme Gialle. Ho finito il 2015 correndo e riparto correndo nel 2016. Prossimi appuntamenti Golden Gala a Roma, gli Europei ad Amsterdam e poi Olimpiade a Rio: un anno ricco”.

LA SOLIDARIETA' VINCE... DUE VOLTE - Da sottolineare il sostegno dell'Atleticom We Run Rome 2015 a Telethon (per ogni pettorale sarà devoluto 1 euro alla ricerca), ma anche il proficuo rapporto con gli sponsor Nike, Alfa Romeo, Ferrarelle, Kiko, Flixbus, Nexive. Importante anche la collaborazione con Hello Bank, che da oggi conferma il suo impegno nel mondo del running, già condividendo i progetti 2016 di Atleticom. Tra le note curiose della gara, da segnalare la partecipazione di Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei, che ha concluso l’Atleticom We Run Rome 2015 al 477° posto con il tempo lusinghiero di 46’09’’. La speciale classifica delle società è stata vinta dalla Podistica Solidarietà che ha partecipato con 191 atleti.

SAMPIETRINI - “Sono venuto a Roma per vincere e ci sono riuscito - il commento a caldo del vincitore, Florian Carvalho, 26 anni, francese di Fontainebleau e già argento sui 1500 agli Europei di Helsinki 2012 - Sono molto soddisfatto non solo perché c’erano tanti atleti forti, ma anche per le caratteristiche del percorso: bellissimo per gli scenari e anche molto impegnativo, con tante salite e discese e soprattutto per quel pavè tutto particolare che avete qui a Roma. Come si chiamano? Sampietrini? A me è piaciuto moltissimo correrci sopra anche se non è proprio agevole farlo. Questa vittoria è stato un bel modo di augurarmi e augurare a tutti un Buon 2016”.

PERSONALE - Felicissima anche la regina della corsa, Mercilyne Chelangat, diciottenne ugandese che ha ritoccato il personale sulla distanza: “E’ stato fantastico vincere la We Run Rome, il percorso regala un colpo d’occhio incredibile, ma è anche molto duro e tecnico. Con una scenografia così è stato quasi come vincere una gara olimpica. A proposito, Roma a me sembra pronta per ospitare i Giochi”. Terza Veronica Inglese: “La We Run Rome è una gara stupenda, anche se tecnicamente molto dura con salite e discese che spezzano le gambe. Correre in mezzo alla storia fa un effetto tutto speciale e penso che questo percorso sarebbe perfetto per un tracciato olimpico perché Roma rappresenta la storia del mondo e dell’antichità in generale. Dopo la Grecia che è la patria delle Olimpiadi, sicuramente è Roma il luogo ideale”.

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