Tortu tifa per De Rossi: "Sogno di vedere Boca-River e mi piacerebbe incontrarlo"

Il recordman della velocità azzurra apprezza la scelta dell'ex centrocampista della Roma: "Ha fatto un qualcosa di bellissimo che avrei fatto anche io se fossi stato calciatore"
Tortu tifa per De Rossi: "Sogno di vedere Boca-River e mi piacerebbe incontrarlo"© EPA

ROMA - Filippo Tortu, a margine della terza edizione di "Atletica Insieme" in corso oggi a Piazza Navona a Roma svela un suo sogno nel cassetto: "Il mio sogno da quando sono bambino è sempre stato quello di andare a vedere Boca-River. Sto cercando di trovare i biglietti per la partita del 22 ottobre. Sono sempre stato tifoso del River ma adesso che è arrivato De Rossi al Boca si pareggia e quindi quando c'è un italiano si tifa l'italiano. Quindi tifo per Daniele". Il recordman della velocità azzurra, appassionato di calcio, aggiunge: "Mi piacerebbe tantissimo incontrarlo, anche perché secondo me ha fatto una scelta che avrei condiviso anche io se fossi stato calciatore. Ha fatto qualcosa di bellissimo, è andato a vivere un'esperienza di calcio forse ancora più bella che restare qui in Italia. In Argentina il calcio è proprio religione". Apprezzamento e stima da parte di Tortu per Daniele De Rossi che, tuttavia, è fermo da metà settembre per infortunio ed è in dubbio anche per la gara di ritorno di Coppa Libertadores del suo Boca contro il River Plate.

"Un otto al 2019, ma vorrei il dieci nel 2020"

Filippo Tortu fa anche un bilancio della sua stagione 2019 ragionando sui mondiali di Doha dove è arrivato al settimo posto nella finale del 100m confermandosi recordman italiano anche nella staffetta azzurra con il tempo di 38" 11: "Che voto darei al mio 2019? Un otto. Per il 2020 invece vorrei riuscire a darmi un dieci, questo è il mio obiettivo. Significa riconfermarmi nelle prime posizioni a Tokyo 2020, scendere sotto i 10'' e andare forte anche nei 200 mt. Doha è andata sicuramente molto bene - aggiunge il velocista azzurro -. L'obiettivo era quello di due finali, ne è arrivata una ma anche un record italiano. È andata veramente tanto bene, sono contento. Era l'obiettivo della stagione e si è conclusa nel migliore dei modi". Tornando sulla finale mondiale dei 100 metri, primo italiano a disputarla 32 anni dopo, Tortu ammette: "Gareggiare in finale mondiale con i migliori ti dà una consapevolezza immensa. È stato tutto molto più bello, fin dal riscaldamento. E adesso si torna a lavorare per rosicchiare qualche centesimo. Torno ad allenarmi tra due settimane per preparare il 2020".

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