Jacobs, rabbia e rilancio: "Appuntamento a Savona" 

L’oro olimpico dei 100 metri, bloccato ancora a Nairobi a causa di un virus intestinale, dà appuntamento al 18 maggio
Jacobs, rabbia e rilancio: "Appuntamento a Savona" © Getty Images
Franco Fava
TagsJacobs

«Ragazzi, che rabbia! Un banale virus intestinale mi ha tolto la felicità di confrontarmi con fantastici velocisti. Ma l'appuntamento è solo rinviato. La testa è ora ai 200 metri di Savona». Quel che resta della sfortunata trasferta in Kenya di Marcell Jacobs, che avrebbe dovuto rappresentare il rientro sui 100 metri dopo l'oro olimpico di Tokyo, arricchito dal grancassa della rivincita concessa all'argento olimpico Fred Kerley nell'aria rarefatta di Nairobi, è una travagliata notte passata in ospedale, tra conati di vomito e febbre alta come conseguenze del virus gastrointestinale che lo aveva messo ko venerdì pomeriggio.  

Jacobs bloccato dal virus

Altro che sfida. Altro che esordio col botto. Tutto evaporato in una notte tra flebo e antibiotici. Tutta colpa di quel maledetto virus finito nelle viscere del re dei 100, del suo fisioterapista Alberto Marcellini e del manager Marcello Magnani«C'è più dispiacere che delusione perché le condizioni c'erano tutte: pista veloce, altura e meteo favorevole, avversari di assoluto livello e la grande condizione di Marcell», il commento di coach Camossi. E ha ragione per come è andata a finire la gara, vinta dal primatista africano, il keniota Omanyala con il miglior crono mondiale dell'anno di 9”85 favorito dai 1.800 metri di quota e da un vento generoso ma al limite di 2 m/s. Mentre Kerley ha chiuso in 9”92. Con le condizioni fisiche, alla luce dei test in allenamento, si può ipotizzare che il record europeo di 9”80 era alla portata dell'azzurro. Era stato lo stesso Marcell a convincere Camossi ad anticipare l'esordio con la trasferta africana nonostante i rischi sanitario-logistici. 

Jacobs, gli obiettivi futuri

«Non so che tempo avrebbe potuto fare, ma Marcell aveva tanta voglia di correre, si è dovuto arrendere solo poche ore prima di scendere in pista - continua Camossi - Era debilitato, aveva male alle gambe e non potevano correre alcun rischio anche se avessimo voluto. Con tutti i liquidi persi avrebbe messo fortemente a rischio l'integrità dei muscoli». Il ricovero al pronto soccorso del Rueraka Uhai Neema Hospital, gestito dalla Ong italiana World Friends, era avvenuto in serata anche grazie all'intervento della nostra ambasciata. Marcell vi è arrivato con febbre molto alta. I sanitari, anch'essi italiani, lo hanno tenuto in osservazione tutta la notte sottoponendolo a esami del sangue, flebo e somministrato antibiotici. Il bicampione olimpico avrebbe dovuto far rientro oggi nella sua casa di Desenzano sul Garda per non mancare la Festa della mamma. Dimesso dall'ospedale e rientrato in albergo, non si è imbarcato sul volo KLM per Milano Linate via Amsterdam delle 23.59: in via precauzionale il viaggio è stato rinviato di 24 ore.  

Jacobs corre: "Work work work"
Guarda il video
Jacobs corre: "Work work work"

Jacobs, rivincita con Kerley

Ora l'obiettivo è recuperare bene e in fretta. Pochi giorni di stop non inficeranno più di tanto il lavoro svolto. Anche lo scorso maggio Marcell fu costretto in infermeria per una distrazione muscolare agli adduttori alla vigilia del duello con Tortu a Rieti. Fu assente dalle gare un mesetto, poi però andò a finire come sappiamo. I tempi di recupero dall'infezione intestinale saranno di gran lunga più brevi. La rivincita con Kerley è rimandata al 28 maggio, quando a Eugene ci sarà una ricca anteprima dei Mondiali di luglio. Confermata anche la presenza sui 200, distanza che non corre da quattro anni, tra dieci giorni a Savona

Dosso e Jacobs, duro allenamento tra snack e sorrisi
Guarda la gallery
Dosso e Jacobs, duro allenamento tra snack e sorrisi

Corriere dello Sport - Stadio

Abbonati all'edizione digitale del Corriere dello Sport!

Scegli l'abbonamento su misura per te

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti