Spionaggio a Jacobs, il fratello di Filippo Tortu squalificato e inibito per 3 anni

Si chiude il caso legato a Giacomo Tortu, fratello della medaglia d'oro nella 4x100 alle Olimpiadi di Tokyo: i motivi della pena
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Il caso Tortu-Jacobs si chiude con una pena pesante: Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo è stato squalificato e inibito per 36 mesi dal Tribunale della Federatletica. La vicenda riguarda l’hackeraggio che avrebbe commissionato ad un’agenzia di spionaggio illegale contro Marcell Jacobs, nella ricerca di prove di uso sull'uso di sostanze dopanti. Il fratello di Filippo Tortu, oro alle Olimpiadi nella 4x1000 proprio con Jacobs, si era assunto tutta la responsabilità della vicenda e non c'erano state altre imputazioni tra i tesserati federali.

Caso Tortu-Jacobs: i motivi della squalifica

Trenta mesi sono stati comminati "per violazione del rispetto ed all’osservanza delle norme statutarie e regolamentari federali, nel rispetto dei principi di lealtà, probità, correttezza sportiva e disciplina che costituiscono i principi fondamentali dello sport", più sei mesi aggiuntivi per "aver commesso l’illecito per eseguirne o occultarne un altro, ovvero per assicurare a sé o ad altri un vantaggio". Giacomo Tortu non potrà accedere ai campi di allenamento e gara durante il periodo di squalifica, nè avere ruoli societari. La richiesta iniziale della procura era quella della radiazione.


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