Maratona di Roma, tutti i numeri di un'edizione da record
Quando nel 1980 feci da Cicerone al primo gruppo organizzato di 85 runner italiani alla maratona di New York, la storica corsa della Grande Mela non era ancora entrata nel cuore dei nostri maratoneti. Viaggio aereo, 4 notti in hotel e pettorale garantito a 14 dollari per un costo totale di 645.000 lire (la metà di quanto oggi costa il solo pettorale). Oggi sono più di 3.000 gli italiani ogni anno a New York. Sono stati più di mille gli statunitensi in gara domenica nell’Acea Run Rome The Marathon. Eppure, solo dieci anni prima del battesimo del primo gruppo di maratoneti a New York, anche il running a Roma era un oggetto misterioso: l’unico appuntamento il 31 dicembre, storico quello del 1971 con l’unica e prima donna in gara nella maratona, una certa Paola Pigni. Allora organizzava il Cus Roma. Oggi Roma e la maratona sono un connubio conosciuto in tutto il mondo.
I grandi numeri dell'edizione
Lo certificano i grandi numeri della edizione n.31. Con i suoi 30.010 arrivati su 36.000 iscritti l’Acea Run Rome The Marathon si è confermata tra le top 10 tra le classiche più blasonate al mondo che tengono conto del numero degli arrivati. Su tutti svetta naturalmente New York con 59.221 classificati, inseguono Londra e Parigi. Con il risultato di ieri (più 35% sugli arrivati del 2025), la Capitale scalza addirittura la storica ultracentenaria maratona di Boston, distanziando anche Los Angeles, Amsterdam e Barcellona. Va però tenuto conto che le maratone più gettonate sono costrette a mettere il numero chiuso vista la grande richiesta di iscrizioni. Ad esempio, la sola Londra ha ricevuto poco meno di un milione di richieste di “application” nel 2025. E i pettorali sono arrivati a costare anche mille sterline attraverso i pacchetti garantiti alle charity. Se questa sarà anche l’evoluzione di Roma - ci sono tutti i motivi per prevederlo visto il richiamo della Capitale tra i runner-globetrotter - organizzazione e amministrazione cittadina con gli Enti preposti sono chiamati già da oggi a delineare le strategie per la crescita futura dell’evento. Anche Roma arriverà al numero chiuso? Si porrà un limite alle partecipazioni individuali in cui sono favoriti i maratoneti delle fasce medio-veloce? Si procederà a una lotteria per le iscrizioni?
Il nuovo circuito inaugurato
Intanto Roma ha inaugurato il circuito European Marathon Classic, di cui l’attuale organizzazione che fa capo al consorzio composto da Infront Italy, Corriere dello Sport-Stadio con la partecipazione di Italia Marathon Club e Atielle, è socio fondatore. Il prossimo appuntamento del tour continentale sarà Vienna il 4 aprile. Il 12 aprile sarà la volta di Parigi (candidata con Roma per entrare nel prestigioso circuito delle Majors) e di Milano il cui obiettivo è toccare per la prima volta quota 15.000 iscritti. Poi il 20 aprile sarà la volta di Boston (edizione n° 130) e il 26 a Londra. Il 24 maggio, dopo l’annullamento per troppo vento lo scorso anno, toccherà a Città del Capo in procinto di entrare nel circuito Major, alla pari di Shanghai in calendario il 29 novembre, tre settimane dopo l’edizione n.55 di New York. Aprono la stagione autunnale delle maratone Sydney (30 agosto), Berlino (27 settembre) e Chicago l’11 ottobre.
