Andy Diaz, il 17,59 non basta a Oslo: secondo posto nella tappa norvegese della Diamond League
OSLO (NORVEGIA) - Il 17,59 che era valso a Andy Diaz il successo nel 'Golden Gala Pietro Mennea' di Roma (con dedica alla nonna Milagros) non basta a Oslo, dove il 30enne triplista azzurro eguaglia il suo fresco primato stagionale ma deve accontentarsi del secondo posto nella sesta tappa della Wanda Diamond League.
Diamond League, Diaz secondo a Oslo
La misura ottenuta con vento nullo non è sufficiente al campione del mondo indoor per vincere i Bislett Games. In una gara condizionata dalla brezza a tratti eccessiva, a imporsi con 17,66 ventoso (+2.6 m/s) è infatti il giamaicano Jordan Scott, mentre il miglior risultato regolare è il 16,96 del caraibico, che era stato battuto da Diaz sei giorni fa all'Olimpico. Terzo l'algerino Yasser Triki con 17,43 ventoso (+2.4) e un miglior salto legale di 17,32, ha invece rinunciato alla vigilia l'iridato portoghese Pedro Pichardo.
L'azzurro eguaglia il 17,59 del Golden Gala
Diaz, portacolori delle Fiamme Gialle apre con il salto più lungo della sua serata a 17,59 lasciando quindici centimetri in battuta, poi atterra più lontano ma è nullo di sei centimetri. Nel terzo tentativo non gli riesce la chiusura, finendo in piedi sulla sabbia con 25 centimetri regalati alla pedana, stesso margine lasciato al quarto dove ottiene 17,31 (+0.5). Dopo aver rinunciato al quinto, nella finale a tre conclude con un altro nullo (sette centimetri).
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