Sioli trionfa nella tappa di Diamond League a Doha: battuto il padrone di casa Barshim

Dopo il successo al Golden Gala un sensazionale bis per l'altista azzurro, mentre Dosso ha chiuso seconda nei 100 metri e Dallavalle quarto nel triplo: i dettagli

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Pubblicato il 19.06.2026, 22:48

DOHA (QATAR) - È sbocciata una nuova stella nell'atletica azzurra e il suo nome è Matteo Sioli, che dopo il successo al Golden Gala ha concesso un sensazionale bis nella tappa di Diamond League a Doha, dove ha vinto nel salto in alto superando il padrone di casa Mutaz Essa Barshim (oro nel 2021 alle Olimpiadi di Tokyo a pari merito con Gianmarco Tamberi).

Diamond League, Sioli batte Barshim e trionfa a Doha

L'azzurro si è imposto con la misura di 2.29 (suo primato stagionale) contro il 2.27 del qatariota e ha conquistato così anche la vetta della classifica di Diamond League. Sioli ha provato i 2.31, poi ha chiuso la gara e festeggiato con il pubblico, regalando a un ragazzino tra il pubblico il bouquet di fiori destinato ai vincitori. Terzo il campione del mondo indoor Oleh Doroshchuk, che ha chiuso l'esordio stagionale all'aperto a 2,24. "È un grande onore gareggiare con un campione come Barshim - ha poi detto Sioli dopo il trionfo - e oggi ho trovato ottime condizioni, faceva molto caldo ma va bene così. Sono molto felice di questa seconda vittoria in Diamond League,è un bel periodo e per questo devo ringraziare tante persone: il tecnico Felice Delaini, gli amici, la famiglia, la mia ragazza e tutti quelli che mi aiutano ogni giorno".

 

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Seconda nei 100 metri la sprinter azzurra Dosso

Sioli non è stato però l'unico azzurro protagonista a Doha, dove ha brillato anche la sprinter Zaynab Dosso: la campionessa mondiale indoor dei 60 metri ha chiuso seconda dietro alla giamaicana Kemba Nelson (10"88) nei 100 metri, eguagliando il proprio primato personale con un 11"01 che non è stato però omologato per eccesso di vento favorevole (+2.5 metri al secondo). Terza alle sue spalle la lussemburghese Patrizia Van der Weken (11.05). "Sono soddisfatta - ha commentato Dosso dopo la gara -, però c'è ancora molto da fare. L'obiettivo è sugli Europei, dopo aver vinto il titolo mondiale indoor mi aspetto sempre di più, ma sono consapevole di dover continuare a lavorare.So di potercela fare, spero anche di migliorare il record italiano e sono convinta di avere dentro di me tutto ciò che serve, devo solo avere pazienza".

Dallavalle ai piedi del podio ma sopra i 17 metri nel triplo

Quarto posto poi per Andrea Dallavalle, all'esordio stagionale all'aperto. Il triplista delle Fiamme Gialle ha bagnato il ritorno in pedana superando al quinto turno i diciassette metri con 17,19 (+0.9). "Se si considera che la rincorsa era quella ridotta a 14 passi sono piuttosto contento - ha detto l'azzurro al termine della gara -. Ho iniziato bene ma era un nullo millimetrico, quindi un salto in sicurezza prima di perdere un po' di confidenza nella transizione tra rincorsa e salto: al terzo mi sono cappottato nel jump, meglio al quarto arrivandoci sempre in frenata, ma finalmente al quinto sono riuscito a mettere tutto insieme, a rimanere alto e veloce, ed è arrivato un salto discreto. È un primo assaggio a queste misure, gli altri hanno fatto risultati clamorosi, ma oggi puntavo soprattutto ad andare sopra i 17 metri".