Play off volo. Sul velluto Perosina e Borgonese

Vincono entrambe per 17-7 nell'andata della corsa allo scudetto. Biarese e Valle Maira trionfano sui campi della serie A delle piccole bocce
Play off volo. Sul velluto Perosina e Borgonese
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PLAY OFF SERIE A VOLO

Il rombo dei punteggi delle sfide di andata delle semifinali del massimo campionato, assorda più dei turbo di Monza, in barba ai patiti del pronostico scontato. Borgonese e La Perosina hanno prenotato la pole position presentandosi col motore sintonizzato sugli alti regimi.

A Borgone sono state soprattutto la grinta e la classe dardeggiante del campione sloveno Jure Kozjek (foto) a scalfire il diamante della Signora in rosso. Ancora una volta regalando da solista 6 punti alla formazione valsusina, con la sesta vittoria consecutiva nel combinato, il terzo successo consecutivo con 24 punti nel tiro di precisione, e l'ennesima firma sull'individuale, a confermarne il ruolo di star della prova (21 punti su 26 !). Ma come sottolinea il tecnico Nurisso: ” Kozjek fa la differenza, però tutta la squadra si è espressa ad alto livello. Un bell'incontro. La Brb mi è parsa non al meglio della condizione. Per noi i 6 punti presi nella fase centrale sono risultati decisivi. Sul parziale di 12-4 solo un suicidio collettivo ci avrebbe privato della vittoria. Nel finale non è bastato loro un grande Ballabene, perfetto in coppia con Birolo. Spettacolo anche fra Kozjek e Bruzzone nell'individuale. Ora ci basta un pareggio, ma a Salassa sarà dura“.

Sulla sconfitta il campione varazzino Emanuele Bruzzone non ha dubbi: “Hanno giocato meglio di noi. Eravamo ancora privi di Lele Ferrero, per i problemi ad un ginocchio, ma questa non deve essere una attenuante. Nei turni centrali non siamo riusciti a rimediare allo svantaggio iniziale. Non bene la staffetta. Grosso (quinta sconfitta consecutiva per Daniele, ndr) ha perso il tiro di precisione per un punto. Male Beakovic. I due punti di Brnic nel progressivo (tredicesimo successo! Ndr), ci hanno tenuti in vita. Siamo anche partiti bene nell'ultimo turno, con tutti in vantaggio. Contro Kozjek io sono sempre stato avanti, sino al 5-2; poi purtroppo ho pagato una giocata da 3 punti, e nel prosieguo la sfida è diventata avvincente, boccia su boccia. Sul 7-6 per me, quando ho visto che i miei soci avevano già perso, è venuta meno la concentrazione. Anche nel combinato iniziale mi è toccato Kozjek. Potevo pareggiare. Ero sotto di tre l'ultimo tiro ed ho fallito due pallini sull'ultima riga. Lui si era portato avanti di quattro con un pallino già al secondo tiro. E' andata così. Puntiamo allo spareggio; ovviamente però bisogna giocare meglio“.

Anche alla Perosina il “17” ha portato bene. Il successo in terra trevigiana vale ancor più di quello borgonese. Pure gli uomini del tecnico Bert si sono ritrovati avanti di quattro paletti in avvio di sfida con la Pontese, anche se nel combinato la buona sorte ha preso per mano Nari, vincente con il suo peggior punteggio stagionale (21) ai danni di un Causevic per la prima volta sceso sotto i 20 punti e alla seconda sconfitta dopo dodici successi. Segnali premonitori di una fase dedicata ai tiri che ha contribuito a sgretolare il già fragile piedistallo su cui i veneti intendevano costruire la rimonta. 5 punti pesanti per giunta sottolineati dal risveglio della staffetta Longo-Micheletti, al loro primo “57”, e alle vittorie nella precisione di Grattapaglia (ultimo pallino decisivo) e Manolino. Capitan Carlo Pastre è come sempre imparziale nella sua disamina: ”Abbiamo giocato bene, ma in talune circostanze loro sono stati sfortunati, ad esempio nel combinato di Causevic e nel tiro di precisione di Marcelja. Per contro noi nelle corse siamo riusciti a strappare un punto colpendo 102 bersagli su 106 nelle due prove. Ma meglio di così non poteva andare. Per il ritorno la sfida è ancora aperta, anche se a noi un pari può bastare. Loro sono in grado di fare bottino pieno nelle corse e se prendono qualche punto nella lotteria della precisione...”.

Il tecnico della Pontese, Roberto Scarpat, è quanto mai realista e non si arrampica su alcun tipo di specchio, affermando: ”Sono stati più bravi loro. A noi sono mancate le prestazioni di alcuni giocatori chiave. Causevic e Borcnik si sono portati appresso problemi familiari e ne ha risentito il rendimento. Ma pure altri non erano a posto. Poi mettiamoci anche un po' di sfortuna, tipo quella di Marcelja nel tiro di precisione... Comunque non ci sono alibi. La Perosina ha meritato di vincere“.

SCUDETTI SERIE A PETANQUE

Valli cuneesi in festa per gli scudetti della Luigi Biarese di Demonte e della Valle Maira di Dronero. L'aria dei campi della Novella di Cuneo, palcoscenico delle fasi conclusive dei campionati di serie A , ha giovato alle due formazioni. La prima, per l'occasione impreziosita dal recente ingaggio di Gianni Laigueglia, plurititolato campione taggiasco, ha piegato la cresta allo sfidante San Giacomo, ringalluzzito dopo il successo ai danni della Valle Maira nel confronto dei playoff. Due sole prove perse su dieci, la dicono lunga sul divario tecnico scaturito in campo fra gli uomini del tecnico Sergio Florian Cometto, Enrico Degioanni, Donato Goffredo, Gianni Laigueglia, Diego Rizzi, Walter Torre.

Anche nella sfida al femminile la ponentina San Giacomo è stata costretta alla resa dinanzi alla Valle Maira di Barbara Baccaria, Sara Dedominici, Irma Giordano, Irma Giraudo, Jacqueline Grosso, Erika Massucco, Roberta Mela. Il passaggio di consegne del titolo, è avvenuto al termine di un match equilibrato sino al 6-6 e deciso nel terzo turno con i cinque punti raccolti delle donne di Anna Maria Vielmo. Le sfide salvezza hanno privilegiato i maschi del Dlf Ventimiglia a discapito della Buschese, mentre le imperiesi del Pontedassio hanno costretto alla retrocessione le saluzzesi dell'Auxilium.

SERIE A RAFFA

Altro mezzo passo falso o ulteriore piccolo passo verso il traguardo? A seconda di come si vuole vedere l’abusato bicchiere pieno a metà, questo è stato per la MP Filtri Caccialanza di Milano il pareggio conseguito nella 16esima giornata del campionato di massima serie della raffa. Dopo l’1-1 ottenuto infatti nel derby lombardo sui campi varesini dell’Alto Verbano, i meneghini ricominciano a sentire il fiato sul collo dei trevigiani della Fashion Cattel che in casa stavolta ne approfittano sconfiggendo non senza difficoltà L’Aquila, 1-0. Ora sono dunque diventate quattro le lunghezze che separano le prime due della classe, quando mancano ancora lo scontro diretto nella penultima e ulteriori cinque giornate di gare. Il discorso scudetto, insomma, è tutt’altro che concluso come poteva sembrare soltanto poche settimane fa, ma un po’ si sapeva. Vincono poi i romani del Boville Marino, superando agevolmente sulle proprie corsie i salernitani dell’Enrico Millo, 2-0. Con questo risultato i capitolini riconquistano la terza piazza, appaiando proprio l’Alto Verbano. Anche la Rinascita fa bottino pieno tra le mura amiche modenesi battendo 1-0 i montegridolfesi della CVM Utensiltecnica, e raggiunge la quarta piazza da sola. Nello scontro per le retrovie poi, fondamentale vittoria in trasferta di Montegranaro ai danni dell’Aper di Perugia. 1-2 il finale e tre punti pesantissimi per i marchigiani che così staccano di uno la quartultima e di tre la terzultima nella zona playout. Cambio della guardia meno importante infine in coda, dopo la vittoria netta acquisita con un secco 2-0 in terra toscana, da parte del Montecatini Avis contro l’Ancona 2000. Entrambe le compagini sono in ogni caso costrette a ripensare tutto in chiave campionato cadetto, per la prossima stagione, già da un po’.

Di assoluto interesse quindi il prossimo turno, con scontri che possono rivelarsi chiave praticamente per tutte le zone della classifica. In vetta spiccano i match insidiosi della Fashion Cattel in Veneto contro la Rinascita, e soprattutto la trasferta campana della capolista contro l’Enrico Millo. Sui loro campi, oltre al pubblico, il fattore casa conta eccome. Boville Marino fa visita alla CVM affamata di punti, così come Montegranaro è obbligato al massimo nello scontro interno, non proibitivo, contro Montecatini. Anche L’Aquila-Aper può essere rilevante, soprattutto per la squadra umbra che deve spingere decisamente sull’acceleratore, se vuole rimanere a galla. Sulla carta meno suggestiva, chiude Ancona 2000-Alto Verbano.


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