© ANSA

Canoa, al via i mondiali e l’Italia sogna ancora in grande con Tacchini-Casadei

 Circa 1400 atleti per 75 nazioni e 36 titoli iridati in palio, compresi quelli di paracanoa
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google
Roale
Roale

4 min

Pubblicato il 20.08.2025, 09:40

L’attesa è finita. Sono cominciati questa mattina, dopo la cerimonia inaugurale di ieri pomeriggio, i mondiali di canoa che si svolgeranno fino al 24 agosto. Circa 1400 atleti provenienti da 75 nazioni differenti, per 36 titoli totali in palio. Ventiquattro, infatti, saranno quelli iridati nella canoa sprint e 12 allori per la paracanoa. Per la formazione italiana, guidata dal direttore tecnico Paolo Tommasini, l’equipaggio più rappresentativo è quello composto da Tacchini-Casadei, argento olimpico a Parigi e oro europeo nel C2 500. Ma non finisce qui perché saranno cinque giorni ad altissima intensità quelli che vedranno la canoa mondiale protagonista all'Idroscalo. La giornata di mercoledì 20 agosto sarà interamente dedicata alle batterie sulle varie distanze (200, 500 e 1.000 metri); spazio poi alle fasi di qualificazione anche giovedì 21, quando al pomeriggio si svolgeranno le prime semifinali. Per vedere le prime finali, sui 200 e 500 metri, bisognerà invece aspettare il 22 agosto. Dal pomeriggio del 23 agosto spazio esclusivamente all'assegnazione delle medaglie, fino a quelle dei 5.000 metri che chiuderanno la rassegna domenica 24.

Tacchini-Casadei in cerca di gloria

La scalata verso il successo di Tacchini e Casadei comincia con le batterie in programma domani alle 10.27 e proseguirà con le semifinali di sabato, qualora le raggiungessero, schedulate sempre al mattino. L’eventuale finale, invece, ci sarebbe la domenica, alle 10.46. E l’obiettivo è essere lì dopo aver vinto l’argento a Parigi neanche un anno fa e poi l’oro europeo. “Partecipare a questi mondiali è la sublimazione del lavoro fatto da Parigi a oggi - ha detto Tacchini alla vigilia -. Per me non sarà una prima volta perché partecipai anche nel 2015, quando l’evento valeva la qualificazione per Rio”. Il pass, però, sarebbe arrivato un anno dopo, mentre la consacrazione con la medaglia, ben 8 dopo. Inutile dire che la testa dell’Italia, poi, sia già proiettata a Los Angeles 2028. “Il lavoro è impostato tutto su quello - continua Tacchini -. In genere poi il primo anno dopo i Giochi è quello meno performante, ma onoreremo questi mondiali in casa”. Attenzione poi agli altri azzurri, c’è il K2 500 di Tommaso Freschi e Samuele Burgo, il C1 200 e 500 femminile di Olympia della Giustina e il C4 500 con Nicolae Craciun, Samuele Veglianti, Mattia Alfonsi e Marco Tontodonati. L’obiettivo è portare a casa almeno 3-4 medaglie e con fiducia ci guarda Antonio Rossi, l’atleta più vincente della disciplina, nonché vice presidente vicario che ha assunto il ruolo di presidente ad interim dopo l’elezione di Luciano Buonfiglio a numero uno del Coni. “E’ il primo mondiale del quadriennio che ci porterà ai Giochi Olimpici di Los Angeles, un passo importante in questo lungo cammino che ci permetterà di valutare anche il lavoro fatto finora. C’è grande entusiasmo in tutto il team azzurro non solo perché giochiamo in casa ma anche perché la stagione sportiva delle nostre atlete e dei nostri atleti sta andando molto bene”. E se lo dice Rossi c’è da credergli.

Sblocca la news esclusiva

Attiva l'abbonamento Plus+ per leggere tutte le news esclusive in maniera illimitata!
  • Il più conveniente

    Plus+ Annuale

    € 49,90all'anno
    Abbonati ora
  • Sito illimitato
  • Rinnovo automatico
  • Scopri tutte le offerte