Assemblea elettiva, Scarpa si candida a sorpresa per la carica di consigliere federale della FIC

Assemblea elettiva, Scarpa si candida a sorpresa per la carica di consigliere federale della FIC

L'ex campione olimpico della canoa scende di nuovo...in acqua
di Fabio Donfrancesco
4 min

ROMA - Daniele Scarpa, ex pluricampione olimpico di canoa, lascia la sua fidata pagaia per prendere a sorpresa in mano i remi: l’ex atleta veneziano si è infatti candidato per la carica di consigliere federale in occasione dell’assemblea straordinaria elettiva, in programma a Roma sabato 21 marzo, dove verrà eletto il nuovo presidente della Federazione Italiana Canottaggio dopo la prematura scomparsa di Davide Tizzano. La decisione può a prima vista sorprendere, in realtà chi conosce bene Daniele Scarpa sa che l’ex campione di canoa è sempre pronto ad affrontare nuove avventure e sfide da vincere. Anche se alle spalle non ha un adeguato seguito e il necessario supporto tra gli aventi diritto al voto. Gli abbiamo rivolto alcune domande per capire le motivazioni che lo hanno spinto a questa, per certi versi sorprendente, candidatura. Un ideale ponte tra il kayak e lo skiff, seppure in veste di dirigente. «Non molti sanno che da ragazzo, quando approdai alla società remiera veneta Cavallino Treporti, ho iniziato a vogare proprio su un’imbarcazione di canottaggio. Ho anche partecipato a delle regate riservate alle categorie giovanili. Successivamente, non avendo a disposizione delle barche adatte alle mie caratteristiche fisiche, scesi in acqua su di un kayak. Mi trovai subito bene e passai nel giro di poco alla canoa». Da lì ebbe inizio la lunga e prestigiosa carriera sportiva di Daniele Scarpa, segnata da grandi successi tra Mondiali ed Olimpiadi. «Una volta finita l’attività agonistica, mi sono dedicato a diversi progetti, a carattere sportivo e non, come il surf-ski e il coastal-rowing. Ne parlai anni dopo proprio con l’amico Davide Tizzano, ex-olimpionico quanto me, che successivamente assunse la carica di presidente della FIC». La storia della specialità del Coastal Rowing inizia sulle coste francesi della Costa Azzurra intorno agli anni 80. Poi venne introdotta oltre frontiera anche in Italia in particolare sulla riviera ligure. E proprio a Sanremo, nell’ottobre 2008, si disputarono addirittura i Mondiali di questa disciplina del canottaggio. Oggi in Italia si può praticare in diverse località lungo la Penisola, due  le specialità di gara: l’endurance e il beach sprint. Le tradizionali e pesanti jole di legno, sono state sostituite da nuove imbarcazioni più leggere e performanti in materiali ultramoderni, idonee a reggere un mare formato con onda e vento. «Ho voluto provare nel corso degli anni diversi tipi di imbarcazioni e di canoe da mare, ho passato periodi di tempo anche alle Isole Hawaii, dove ho gareggiato con le canoe “Outrigger”, imbarcazioni progettate per essere più stabili grazie a un bilanciere laterale. Sono convinto che, pur tenendo in debita considerazione la voga sulle tradizionali imbarcazioni di canottaggio, bisogna aprire nuovi orizzonti e specialità mediaticamente più spettacolari». Da qualche tempo in ambienti remieri si comincia a parlare di una collaborazione, se non proprio di una vera fusione, tra le federazioni di canottaggio e di canoa. Cosa ne pensi? «E’ un’ipotesi da valutare attentamente. Una volta, fino agli anni 80, le due discipline erano unite sotto lo stesso tetto federale. Poi la canoa nel 1985 si è definitivamente resa indipendente e staccata. Oggi come oggi, considerando i costi di gestione di un circolo e soprattutto le esose trasferte sui campi di gara lungo la Penisola, potrebbe essere utile far disputare le regate insieme. Organizzare nello stesso bacino remiero le gare di canottaggio e di canoa rappresenterebbe senza dubbio un notevole risparmio economico e sotto il profilo organizzativo. Certo, al momento sembra prematura una vera fusione tra le due federazioni. Bisogna considerare diversi aspetti legali e la cornice internazionale di riferimento. Per il momento possiamo organizzare manifestazioni tipo i “Beach Surf Carnival Rowing, Paddling e Swimming, una mia idea facilmente realizzabile, coinvolgendo le diverse federazioni sportive interessate, ovvero Fic, Fick e Fin, nell’ottica di una futura pianificazione di eventi condivisi di sport d'acqua».


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