Ciclismo, Liegi-Bastogne-Liegi: trionfa Fuglsang, secondo Formolo
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Ciclismo, Liegi-Bastogne-Liegi: trionfa Fuglsang, secondo Formolo

Il ciclista dell'Astana conferma l'eccezionale momento di forma e conquista La Doyenne in solitaria davanti all'azzurro della Bora e a Schachmann. Ottavo posto per Vincenzo Nibali

ROMA - La 105ª edizione della Liegi-Bastogne-Liegi è di Jakob Fuglsang che arriva in solitaria sul traguardo della Doyenne precedendo Davide Formolo e Maximilian Schachmann, entrambi della Bora Hansgrohe. L'azione decisiva del leader del Team Astana è arrivata a poco più di 15 km dal traguardo sulla Côte de la Roche-aux-Faucons dove si è avvantaggiato su tutti i migliori assieme a Formolo e Woods. Ottava posizione finale per Vincenzo Nibali, deludono Alaphilippe e Van Avermaet; il campione del mondo Valverde si ritira a metà corsa.

IN OTTO IN FUGA PER OLTRE 170 KM - La prima parte della gara è contrassegnata da una fuga di otto atleti che raggiungono un vantaggio massimo di oltre 10' appena dopo la prima côte di giornata. Il gruppo di battistrada era formato da Julien Bernard, Tobias Ludvigsson, Andrea Pasqualon, Jérémy Maison, Kevin Deltombe, Kenny Molly, Mathijs Paasschens e Lilian Calmejane. I fuggitivi della prima ora vengono ripresi dal gruppo dei migliori a circa 70 km dalla fine e da quel momento iniziano le prime schermaglie.

SCATTI E CONTROSCATTI E NUOVA FUGA - La bagarre in testa al gruppo dura per alcuni km fino a quando Tanel Kangert (Education First) e Omar Fraile (Astana) si avvantaggiano sul Col du Rosier. I due si fanno raggiungere da altri 8 corridori e si forma un gruppetto che può amministrare un vantaggio di 30" a 55 km dal traguardo. Questa la composizione del gruppetto: Tanel Kangert (EF Education First), Omar Fraile (Astana), Damiano Caruso (Bahrain-Merida), Bjorg Lambrecht (Lotto Soudal), Michael Albasini (Mitchelton-Scott), Benoît Cosnefroy (AG2R-La Mondiale), Alessandro De Marchi (CCC Team), David De La Cruz (Team Sky), Winner Anacona e Carlos Verona (Movistar).

KANGERT ALLUNGA SULLA REDOUTE - L'estone del team EF Tanel Kangert prova anticipare tutti e si avvantaggia all'imbocco della Côte de la Redoute; nel gruppo dei migliori la Deceuninck si occupa di fare il ritmo sacrificando il vincitore della Parigi Roubaix Philippe Gilbert che alza bandiera bianca quando mancano poco più di 35 km dalla conclusione. Il belga consegna così metaforicamente le responsabilità di vittoria del proprio team a Julian Alaphilippe.

SI MUOVONO KONRAD, WELLENS E IMPEY - La penultima difficoltà di giornata, la Côte des Forges, è l’occasione per alcuni outsider di tentare il colpo a sorpresa, complice anche un Alaphilippe che approccia l’asperità in fondo al gruppo. Ad avvantaggiarsi sono Konrad, Wellens e Impey che guadagnano una decina di secondi sul gruppetto dei big. I tre riescono a riportarsi su Kangert all’imbocco della Côte de la Roche-aux-Faucons.

FUGLSANG DI UN ALTRO PIANETA - Sulle prime rampe dell'ultima côte è Tim Wellens a provarci salutando facilmente la compagnia dei battistrada. Ma il gruppo dei migliori, tirato dall'Astana, neutralizza il tentativo del n°81 della Lotto Soudal, durato poche centinaia di metri. I big sono tutti davanti ed è Jakob Fuglsang a rompere gli indugi con una poderosa progressione cui solo Davide Formolo e Michael Woods riescono a reagire. I due chiudono la Côte de la Roche-aux-Faucons alle spalle del danese che, però, poco dopo accelera nuovamente staccando prima Woods e poi l'azzurro della Bora. Il danese si invola tutto da solo lungo la discesa verso Liegi e arriva nel tratto finale con un vantaggio di circa 25" su Formolo e 50" su un gruppettino con il nostro Vincenzo Nibali. Gli ultimi km sono una passerella per il leader dell'Astana che nelle ultime curve della discesa aveva rischiato una caduta che avrebbe compromesso la sua impresa. Per il danese è il terzo successo stagionale, la prima vittoria in carriera in una Classica Monumento. Chiude, secondo, a 27" il nostro Davide Formolo. Terza piazza per Schachmann, quarto Adam Yates, quinto Woods. Sesta posizione per Gaudu, settimo Landa, ottava piazza per Vincenzo Nibali. Chiudono la top ten di giornata Teuns e Poels.

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