Ciclismo, Ganna dove sei? Guazzini è show

La crono conferma la stagione nera dell’azzurro: scoppia il caso della fiamma sul casco. Vittoria sfiora il podio assoluto e conquista il titolo Under 23
Ciclismo, Ganna dove sei? Guazzini è show© LAPRESSE
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Giorgio Coluccia
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No, non è proprio l’annata di Filippo Ganna. La caccia al terzo Mondiale consecutivo a cronometro doveva salvare il bilancio stagionale invece finisce per affossarlo, portandosi dietro la delusione più grande. Quella di Wollongong, in Australia, resterà come una delle peggiori prestazioni in carriera. Il settimo posto iridato si aggiunge al fallito assalto alla prima maglia gialla al Tour, ai piazzamenti deludenti nelle Classiche di primavera e al mancato titolo all’Europeo di specialità. Cosa è successo al fuoriclasse piemontese in questo 2022? Nell’entourage azzurro nessuno riesce a dare una risposta. Il suo preparatore David Cioni e il procuratore Giovanni Lombardi si sono trincerati nel silenzio, mentre il c.t. Marco Velo ha parlato di «giornata storta su cui non ci sono altre considerazioni da fare». Tra il ritiro in quota a Macugnaga e il doppio sforzo tra strada e pista, nulla è cambiato nella preparazione di Ganna, ma i risultati dicono che qualcosa va rivisto anche in virtù del tentativo di puntare alle corse di un giorno e non solo alle crono. E a questo punto il record dell’Ora - fissato in modo improvvido dalla Ineos, proprio alla vigilia del Mondiale, per l’8 ottobre in Svizzera - potrebbe trasformarsi in un clamoroso autogol a causa dell’enorme sforzo che quella prova richiede e del Mondiale su pista al via appena quattro giorni dopo in Francia. E in una giornata da dimenticare anche il mondo dei social l’ha crocifisso per la fiamma tricolore sul casco azzurro, associabile a una sponda politica a una settimana dalle elezioni in Italia. Tempesta dopo la bufera e al termine della prova il campione di Verbania era scurissimo, non si è fermato a parlare con nessuno ed è ricomparso diverse ore dopo in un videomessaggio diffuso dalla Federciclismo: «Se vengo dall’altra parte del mondo non è certo per indossare una maglia o un numero, ma perché voglio vincere - ha spiegato - Le gambe non giravano, già dopo il risveglio non avevo buone sensazioni. Mi spiace soprattutto per chi si è alzato presto per guardare la mia prova».

Trionfo Vittoria Guazzini

Dietro a Elisa Balsamo e Marta Cavalli c’è subito una nuova protagonista per l’Italdonne, che nelle grandi manifestazioni continua a sfornare successi e medaglie. Vittoria Guazzini - già campionessa europea under 23 su pista in estate - è la nuova numero uno al mondo a cronometro nella medesima categoria. Toscana di Pontedera, 21 anni, rappresenta il futuro luminoso per i colori azzurri. Corre già nel circuito World Tour, frequenta la Nazionale sin da quando aveva 17 anni e ieri ha rischiato una doppia medaglia (la prova era unica), arrivando a soli 9” dal bronzo con le élite. «Non mi sarei nemmeno sognata la maglia iridata - ha ammesso - Volevo solo fare bene, poi ho visto i tempi e nel finale ho deciso di dare tutto quello che avevo. Sì, il mio ciclismo è un po’ rock visto che adoro i Coldplay e mi piace suonare la chitarra». Sia Guazzini che Ganna torneranno in gara nella notte italiana tra domani e mercoledì per giocarsi la cronometro in staffetta mista. Il mondo si è ribaltato, sarà l’azzurro a doversi far perdonare.


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