
Ciccone, a San Sebastian un trionfo che sa di conferma: ora Vuelta e Mondiale nel mirino
Giulio Ciccone non poteva immaginare un rientro migliore, dopo lo stop di due mesi. L’azzurro della Lidl-Trek ha vinto la Classica di San Sebastian con un finale super, frutto di un primo attacco a una quarantina di chilometri dal traguardo, rimanendo da solo, poi, negli ultimi nove dopo l’ulteriore strappo prima dell’ultima salita. Un risultato di grande rilievo per il trentenne abruzzese, che riporta il Tricolore sul gradino più alto del podio della corsa a ventidue anni di distanza dal successo di Paolo Bettini, nel 2003. Ad aggiungere prestigio al successo spagnolo è il fatto che Ciccone era al rientro da un lungo stop di oltre due mesi. Nella quattordicesima tappa del Giro d’Italia, infatti, era rimasto vittima di una caduta di gruppo a 22 chilometri dal traguardo di Nova Gorica rimediando una lesione muscolare alla gamba. “Non mi aspettavo di vincere subito, ma mi sono ripreso bene e sapevo che il mio stato di forma era buono”, il commento di Ciccone. Che ora può preparare al meglio i prossimi appuntamenti.
Ciccone, ora la Vuelta e il Mondiale in Ruanda
Infatti, da San Sebastian è iniziato il finale di stagione per il classe 1994, che con questa iniezione di fiducia può puntare prima alla Vuelta, mettendo nel mirino qualche vittoria di tappa e la classifica scalatori, e poi, magari, anche al Mondiale in Ruanda, dove ci saranno tutti i big, ma un ottimo piazzamento potrebbe essere alla sua portata. La data cerchiata in rosso sul calendario è il 28 settembre, giorno in cui si disputerà la prova in linea sul complicato percorso della capitale Kigali, con quasi 5,5 chilometri di dislivello. Un appuntamento per grandi campioni, e Ciccone vorrà essere tra questi: d’altronde, la vittoria a San Sebastian vale come un’ulteriore conferma della sua forza nelle gare di un giorno. La dodicesima vittoria in carriera nel World Tour, infatti, è il risultato naturale dopo che quest’anno sono arrivate la vittoria nella prima tappa del Tour of the Alps e il secondo posto a Liegi, in un’altra classica. Senza dimenticare il terzo posto nel giro di Lombardia del 2024, dietro solo a Tadej Pogacar e Remco Evenepoel. Sembrava un corridore solo da corse a tappe, Ciccone, e invece è uno dei migliori, forse il migliore che abbiamo nelle corse di un giorno. Perché Guido, a 30 anni, ha ancora tanta voglia di migliorarsi.
Le parole di Dagnoni
"Complimenti a Giulio Ciccone, vincitore di una corsa impegnativa come la classica di San Sebastian", il commento del presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni. "Un successo che dà un valore diverso anche alla sua stagione, rendendo ancora più prestigioso anche il secondo posto, alle spalle di Pogacar, alla Liegi Bastogne Liegi". E un altro bel segnale per il movimento, dopo l'impresa in verde di Milan al Tour de France, e in attesa del gran finale di stagione, tra Mondiale ed Europeo su strada e Mondiale su pista in Cile. "Il ciclismo italiano - conclude il n.1 della Fci - continua a dare segnali importanti e questo ci fa ben sperare per i prossimi appuntamenti"
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