Pogacar, la caduta di un Dio: umiliato da Evenepoel, si riapre anche la prova in linea?
Una scena mai vista, un qualcosa di impensabile. I Mondiali di ciclismo su strada in corso in Ruanda non saranno ricordati solo per essere i primi in Africa, ma anche (e soprattutto) per quanto è accaduto nella prova a cronometro maschile che ha inaugurato il programma. Il momento chiave è avvenuto a due chilometri dal traguardo, quando uno scatenato Remco Evenepoel ha addirittura superato Tadej Pogacar, sverniciandolo sul tratto in pavé del muro di Kimihurura. Uno smacco assoluto, un’umiliazione bella e buona per l’asso sloveno, che era partito due minuti e mezzo prima rispetto al rivale belga. Ingobbito e poco fluido Tadej, inarrestabile e famelico Remco, che si è preso il terzo oro mondiale consecutivo nella crono. Una prestazione superlativa per il venticinquenne fiammingo, in vantaggio in tutti i rilevamenti cronometrici. Una debacle su tutti i fronti, invece, quella di Pogacar, che non solo viene battuto da Evenepoel ma termina anche giù dal podio. Al secondo posto, infatti, c’è l’australiano Jay Vine, mentre terzo ecco un altro belga, Ilan van Wilder, protagonista di una vera e propria impresa.
Pogacar, una batosta che riapre i giochi per domenica?
Quella di Pogacar è stata una vera e propria caduta di un Dio, un fatto iconico per quanto sportivamente “drammatico” per Tadej. Una crepa che si insinua nella mente dello sloveno, rientrato in Canada dopo il trionfo al Tour de France. Da capire quale sarà la sua reazione in vista della prova in linea di domenica 28 settembre, quando cercherà la rivincita. Ma ora i giochi si riaprono e anche gli avversari vedono qualche piccolo spiraglio per provare a infilarsi alla ricerca della medaglia dal metallo più prezioso. È chiaro che Tadej rimane comunque il grande favorito: il lavoro in Canada, nonostante gli abbia tolto energie per la crono di ieri, per sua stessa ammissione gli è servito per preparare al meglio l’appuntamento in linea. Sarà ancora sfida a Evenepoel (“spero che oggi abbia dato tutto e che domenica sia al 99%”, ha scherzato Pogacar dopo la gara di ieri). Allo stesso tempo, Remco si è detto sicuro di un pronto riscatto di Tadej, che proprio ieri ha festeggiato 27 anni. Insomma, domenica, nei 267,5 km di circuito di Kigali, si preannuncia ancora una grande gara.
Le impressioni azzurre dopo la crono
Qualche difficoltà ce l’hanno avuta gli italiani, con Matteo Sobrero 13° a quasi quattro minuti di ritardo e Mattia Cattaneo 15° a 4’10”. “Un mondiale crono come pensavamo difficile e lontano dall’essere per specialisti. A parte Remco che ha fatto il fenomeno, anche tra le donne qualche specialista ha sofferto – è il commento del ct Marco Villa –. Certi distacchi fanno pensare, ma era una cronometro con un dislivello notevole e di conseguenza i distacchi si sono ampliati. Però in funzione del Team Relay ho avuto indicazioni positive. Dalle analisi delle prestazioni siamo vicini a quello che immaginavamo, quindi avanti così”. Insomma, il Mondiale è lungo e ancora ci sono diverse occasioni per gli azzurri per provare a portare a casa un grande risultato: “Non ci demoralizziamo”, conclude Villa.
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