© EPA Tour of the Alps, Pidcock vince la terza tappa condizionata da una maxi caduta: Finn in ospedale
TRENTO - Tom Pidcock vince in volata la terza tappa del Tour of the Alps 2026: 174,5 chilometri da Laces in Alto Adige ad Arco, in Trentino. Il britannico festeggia davanti a Tommaso Dati, terzo posto per il colombiano Egan Bernal. Giulio Pellizzari, protagonista della tappa di ieri, martedì 21 aprile (qui i dettagli), resta comunque Maglia verde Melinda seguito a 4 secondi dall'olandese Thymen Arensman.
TotA 2026, maxi caduta a inizio gara: l'azzurro Finn in ospedale
La terza tappa del 'TotA' 2026 è però iniziata nel peggiore dei modi: a pochi chilometri dal via, infatti, si è verificata una spaventosa maxi caduta nella quale sono rimasti coinvolti una trentina di corridori. La corsa è stata sospesa per 21 minuti per consentire i soccorsi e le cure. In ospedale, per accertamenti, anche l'azzurro Lorenzo Finn. Tanti i ritiri: Damien Howson della Pinarello Q36.5, Lorenzo Nespoli della MBH Bank CSB Telecom Fort, Victor Langellotti della Ineos Grenadiers, Felix Engelhardt della Jayco AlUla e l'austriaco Daniel Federspiel. Domani (mercoledì 23 aprile) in programma la Arco-Trento, la tappa regina della corsa con quasi 4.000 metri di dislivello e due gran premi della montagna. Venerdì 24 aprile la tappa finale da Trento a Bolzano.
Pidcock: "Emozioni fantastiche quando si vince"
"Nell’ultima corsa che ho disputato prima della caduta ero in forma smagliante, oggi invece mi sono ritrovato a soffrire in fondo al gruppo, addirittura staccato sulla prima salita: ho dovuto cambiare mentalità. Quando sono rientrato, e ho sentito le gambe rispondere meglio sulla seconda salita, ho detto alla squadra di provare a vincere la tappa: riuscirci è stata una sensazione fantastica". Così Tom Pidcock dopo aver trionfato nella terza tappa del Tour of the Alps. "Rispetto ai primi due giorni sento già dei miglioramenti: la prima tappa è stata una vera battaglia, una delle giornate più dure che abbia vissuto in sella. Sono arrivato secondo, ma è solo una parte della storia", sottolinea il ciclista britannico che poi aggiunge: "Sono partito abbastanza lontano dal traguardo, non volevo rimanere incastrato perché sapevo che era la mia migliore chance per puntare al successo. Col senno di poi ho lanciato lo sprint troppo lungo, ma alla fine è andata bene. Domani sarà la giornata più dura di questo Tour of the Alps, almeno in quanto a dislivello. A questo livello, dieci giorni senza bici sono tanti: ci vuole tempo per ritrovare la gamba, ma ora che la pressione è diminuita posso divertirmi".
Pellizzari: "Ringrazio la squadra. Domani ci aspetta una tappa impegnativa"
A fine gara sono arrivate anche le parole del corridore azzurro della Red Bull–BORA–hansgrohe che resta in Maglia Verde Melinda nonostante un approccio prudente allo sprint: "Sarà una gara impegnativa fino a venerdì. Siamo una squadra di scalatori, devo ringraziare i miei compagni che sono stati in una tappa tirata e non semplice. Peccato per la caduta di Lorenzo Finn: spero che stia bene e che possa tornare in sella al più presto. Domani ci aspetta una tappa piuttosto dura, con molti corridori racchiusi in pochi secondi in classifica. Non credo che sarà più facile rispetto a oggi".