Tour of the Alps, Jasch batte tutti in salita. Pellizzari resta leader con un vantaggio mini
TRENTO - Lennart Jasch ha vinto la quarta tappa del Tour of the Alps 2026, da Arco a Trento per 167,8 chilometri di percorso. Il tedesco della Tudor ha dominato l'impegnativa frazione, con 3.900 metri di dislivello e due gran premi della montagna sui passi Bordela e Redebus, allungando il passo dal 17° chilometro assieme a Rainer Kepplinger, Sean Quinn e Christopher Jensen che all'ultima salita hanno pagato la fatica sfilandosi. Seconda piazza per Matteo Sobrero a 10", terzo Federico Iacomoni a 11". In classifica generale Giulio Pellizzari resta al primo posto con 4 secondi di margine sul duo Ineos Grenadiers composto da Thymen Arensman e Egan Bernal. Domani è in programma l'ultima e decisiva tappa della corsa, da Trento a Bolzano per un totale di 128,6 chilometri di strada.
Pellizzari verso l'ultima tappa
"Manca ancora una tappa, forse la più dura in assoluto – le parole di Pellizzari, leader della corsa, dopo il traguardo – ho solo quattro secondi di vantaggio: domani io e i miei rivali partiremo con le stesse possibilità di vittoria. Bisogna rimanere concentrati e giocarcela al massimo: ci sarà una salita dura vicino al traguardo, sarà importante scollinare davanti. Le sensazioni, comunque, sono positive: sto bene, sapevo che avrei sofferto un po’ ma sono contento di essere leader prima dell’ultima tappa. Spero di essere ancora in maglia verde domani".
La gioia di Jasch
Soddisfatto Lennart Jasch, vincitore della tappa di oggi: "Non riesco ancora a crederci: è stata semplicemente una giornata incredibile, durissima e mi sento davvero molto fortunato - le parole del ciclista tedesco - ho capito subito di avere ottime gambe e allora ho cercato di crederci. Fino alla fine è stata davvero dura: solo quando ho girato a destra sull’ultimo rettilineo ho realizzato di aver vinto la mia prima gara da professionista. Sono stato un pattinatore di velocità fino alla fine del 2023, poi ho avuto un infortunio che mi ha costretto alla riabilitazione. In quel periodo ho capito che andavo piuttosto forte in bici, almeno a giudicare dai watt, così ho avuto un contatto con il team di sviluppo della Bora, e loro mi hanno aperto le porte del ciclismo. Mi è piaciuto subito, è stato molto divertente, anche se ho dovuto imparare tantissimo. Credo però di aver avuto una crescita molto rapida negli ultimi due anni e mezzo. Ricordo che l’anno scorso, tornando da Maiorca in aereo con Giulio Pellizzari, parlavamo proprio di questa corsa e lui mi diceva quanto fosse incredibilmente impegnativa. Poi l’ho disputata per la prima volta e il meteo non è stato dalla mia parte: nella quarta tappa sono completamente crollato e ho dovuto ritirarmi. E ora sono qui, sempre alla quarta tappa, ma questa volta l’ho vinta. Questo fa capire quanto sia cambiato tutto in un anno. Per domani non posso svelare le nostre tattiche, visto che qui accanto c’è il leader, ma ovviamente, anche se Giulio mi è simpatico, spero che a dire l’ultima parola sia qualcuno della nostra squadra".