Pogacar nel segno di Djokovic dopo la vittoria della tappa: "I fischi del pubblico? Mi caricano, mi ispiro a lui"

Il ciclista sloveno dell'UAE Emirates Team ha commentato il dissenso espresso dai francesi nei suoi confronti citando Novak come suo riferimento nel rispondere alle critiche

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Pubblicato il 15.07.2026, 11:38

Il campione del mondo di ciclismo Tadaj Pogacar si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo l'ennesima vittoria, questa volta nella tappa sull'arduo Col de Perthus dopo il dissenso del pubblico di casa in un Tour de France praticamente mai in discussione per lo sloveno. Lo ha fatto citando un altro colosso dello sport come Novak Djokovic, indicando il serbo come suo modello d'ispirazione nel rispondere ai fischi. Con la vittoria dell'ultima tappa il classe '98 si mette a caccia di Hinault e Merckx per spodestarli dal trono dei ciclisti più longevi ad indossare la maglia gialla.

Lo sloveno dopo i fischi e quel riferimento a Nole: "Ci danno ancora più forza, penso a lui quando sento haters"

Ha voluto dire la propria Pogacar sui fischi e i mugugni che lo hanno accompagnato anche nella tappa precedente. Il motivo? Dominio eccessivo. Il nativo di Klanec ha infatti già vinto tre tappe in questo Tour, portando cosi il vantaggio a 3'36'' sul danese Vingegaard e a 4'06'' sul belga Evenopoel in classifica generale. Al centro delle polemiche anche il team emirantense UAE che non si sta limitando a vincere su singole porzioni di montagna, ma punta a controllare le gare sin dall'inizio respingendo ogni tentativo di fuga. Pogacar risponde così: "Sul Tourmalet gridavano tutti ‘boo’. Vediamo la frustrazione in molte persone, ma non le capiamo. Non è molto piacevole, anzi, è un po’ fastidioso. Ma vabbè, la prendiamo con ironia. Significa che stiamo facendo qualcosa di buono”. Poi sui fischi: " Mi hanno dato ancora più forza. Tendo ad ispirarmi a Djokovic, persino lui è stato fischiato nonostante sia il migliore di tutti. Penso a lui quando sento gli haters."