Giro d'Italia, gelo e rischio valanghe: tappa ridotta, salta la cima Coppi

Spinta anche da una lettera dei corridori, l'organizzazione ha modificato il percorso della 16ª frazione della corsa: tutti i dettagli
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Una vittoria del gruppo, schieratosi compatto prima della partenza. È successo nel giorno della 16ª tappa del Giro d'Italia, che causa delle condizioni meteorologiche estreme sarà neutralizzata "fino a un luogo nel quale siano soddisfatte le condizioni di sicurezza". Lo ha stabilito la Commissione Extreme Weather Protocol, chiamata a decidere sulle condizioni della frazione odierna.

Giro d'Italia, come cambia la 16ª tappa

Con un clima da pieno inverno sul passo dello Stelvio (a quota 2757 metri), a causa dell'alto rischio valanghe e per salvaguardare la sicurezza della Carovana Rosa, nei giorni scorsi era stato deciso di traslocare la Cima Coppi a Giogo di Santa Maria (Umbrailpass), a quota 2489 metri. Una scelta a cui si sono però 'ribellati' i corridori, che attraverso una lettera della loro associazione 'CPA Cycling' hanno chiesto all'organizzazione e ottenuto di non affrontare la salita e soprattutto la discesa dell'Umbrail Pass. La tappa avrà la sua partenza e procedure tipiche in Livigno, poi da lì si partirà in sfilata verso il Tunnel Munt Raschera. I corridori si fermeranno e si cambieranno prima del confine con la Svizzera e la partenza vera sarà a Prati allo Stelvio come da cronotabella.


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