Giro d’Italia, seconda tappa, prima cronometro: gli specialisti chiedono spazio© UFFICIO STAMPA

Giro d’Italia, seconda tappa, prima cronometro: gli specialisti chiedono spazio

Quando l'Albania ha chiesto la partenza del Giro d'Italia, ha imposto subito una condizione: che le tre tappe che ospitava non si rivelassero banali
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Quando l'Albania ha chiesto la partenza del Giro d'Italia, ha imposto subito una condizione: che le tre tappe che ospitava non si rivelassero banali. Ecco, dopo una prima tappa dal finale impegnativo, una seconda che costringerà i corridori a misurarsi con l'orologio.

Frazione altamente spettacolare, non lunga, 13,7 chilometri, interamente nel centro cittadino della capitale albanese. Una crono destinata ad esaltare le qualità degli specialisti che potrebbero esaltare le loro doti sui lunghi rettilinei che il tracciato propone. E' quindi probabile una conclusione con una media piuttosto alta visto che si pedalerà su strade larghe e con un asfalto scorrevole che dovrebbe favorire la migliore velocità.

Non mancano però le insidie perché si dovranno affrontare pericolose curve a gomito che obbligano al rilancio dell'azione e, soprattutto, ci sono ben tre inversioni di marcia a U che obbligheranno gli atleti praticamente a fermarsi e ripartire. Sarà proprio la capacità dei corridori di gestire questi punti critici a determinare il vincitore della tappa.

Ma, come sempre succede in queste occasioni, se gli specialisti lotteranno per la vittoria, gli uomini di classifica si misureranno tra di loro per non cedere troppo spazio a chi, tra di loro, meglio se la cava in questa specialità. Il chilometraggio contenuto dovrebbe evitare un'eccessiva dilatazione dei distacchi, ma sul percorso le insidie non mancano e la prova si annuncia molto molto delicata. Sicuramente comincerà a sgranarsi la classifica generale.


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