Equitazione
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Equitazione, salti e ostacoli

Ieri il CF, subito interventi per 400.000 euro destinati ai comitati regionali. il presidente Di Paola spiega le difficoltà del momento: «Anche i cavalli sono atleti, ma il Governo ci trascura. E i prestiti rischiano di essere un cappio al collo delle ASD»

Equitazione, salti e ostacoli
© FISE

L’equitazione è uno sport che vale per due. E Marco Di Paola, presidente della Fise, lo ribadisce alzando la voce e ricordando al Governo che per ogni cavaliere c’è un cavallo, o quasi. E che è davvero dura andare avanti, in questo periodo di emergenza.

LE DECISIONI FISE - Ieri il Consiglio Federale ha approvato importanti interventi economici a favore del movimento sportivo equestre, autorizzando i comitati regionali a spendere un totale di 400.000 euro «sotto forma di contributi in denaro e/o in beni materiali (mangime, fieno o altro) nelle modalità che ritengano più adeguate per aiutare a fronteggiare le esigenze del territorio che rappresentano». La Fise sta inoltre provvedendo a rimborsare circa 100.000 euro per le quote di inserimento in calendario ai comitati organizzatori degli eventi federali programmati fino al 31 maggio e già annullati. E infine ha autorizzato un’apertura di credito fino a 500 euro, sul sistema federale di pagamento on line, a tutti i circa 1.700 circoli affiliati e aggregati, al fine di consentire di effettuare eventuali operazioni nei rapporti con la Federazione senza avere esborsi economici.

LA VOCE DEL PRESIDENTE - Fin qui le attività concrete e immediatamente disponibili a supporto dei circoli. Tuttavia le Associazioni Sportive Dilettantistiche equestri continuano ad affrontare il costo del mantenimento dei cavalli della scuole senza poter godere delle entrate relative alle lezioni impartite.

«Sono orgoglioso – il commento di Di Paola - del comportamento responsabile assunto da presidenti dei circoli, istruttori e tecnici federali che con il loro lavoro, mai interrotto, stanno tutelando il benessere dei cavalli ospitati presso gli impianti affiliati e aggregati alla Federazione, consapevoli del pericolo del contagio e con un enorme spirito di dedizione e altruismo. Il Ministro dello Sport (on. Vincenzo Spadafora - ndr) sta certamente impegnandosi a tutelare il movimento sportivo e gli ultimi provvedimenti assunti dal Governo sono una testimonianza di questi sforzi (il riferimento è per la possibilità delle ASD di accedere ai finanziamenti di liquidità concessi dal Credito Sportivo - ndr), anche se voglio dire chiaramente che la restituzione dei prestiti potrebbe rivelarsi per molti un cappio al collo. Invece non è sopportabile dal nostro movimento l’assenza di concrete iniziative del Governo, che tergiversa nell’adozione di interventi concreti, tangibili e spendibili: le ASD e gli operatori sportivi sono la spina dorsale di un mondo enorme e vitale per la salute della nazione. Serve un’attenzione specifica per gli sport equestri: abbiamo un altro atleta, il cavallo, che continua a essere accudito e mantenuto anche in questo periodo di chiusura dei circoli. Senza un ritorno in tempi rapidi a un’attività più o meno regolare, nei modi comunque dettati dal periodo, i circoli rischiano il collasso e a quel punto ci sarà anche il problema del mantenimento e del sostentamento dei cavalli».

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