Il Circo è Massimo per la Svezia

Ieri nel Longines Global Champions Tour, come una settimana fa, una vittoria mozzafiato per Von Eckermann nel Piccolo GP. Tra gli italiani in evidenza solo Bologni. Oggi gran finale con la gara clou
Il Circo è Massimo per la Svezia© CORSPORT
di Mario Viggiani

È passata una settimana, dal primo appuntamento romano al Circo Massimo con il Longines Global Champions Tour, ma la corazzata Svezia continua ad affondare gli avversari.

Allora, la settimana scorsa, nella seconda delle tre giornate Malin Baryard Johnsson con H&M Indiana prima aveva vinto la gara a squadre della League con i Shanghai Swans (in coppia con il tedesco Christian Ahlmann) e poi il gran premio. E domenica, nella terza e conclusiva giornata del ritorno dei cavalli in quello che duemila anni fa e oltre era il più grande ippodromo del mondo, Henrik Von Eckermann con Glamour Girl aveva fatto suo il Piccolo GP. Insomma, un vero e proprio pieno per gli svedesi.

Ieri, in quello che era il Piccolo GP di questa seconda tappa LGCT al Circo Massimo, è stato ancora Von Eckermann, e sempre con Glamour Girl, a dare spettacolo nel “jump off” (o “barrage” o ancora spareggio: fate voi) per il quale con un netto, sul difficile percorso disegnato da Uliano Vezzani, s’erano qualificati solo altri tre cavalieri. L’olandese Maikel Van der Vleuten, con Elwikke, ha fatto ancora zero ma in un 36"09 che davvero non poteva lasciargli scampo. Infatti l’altro svedese Peder Fredricsen, pure lui oro olimpico a squadre a Tokyo ma anche argento individuale, con H&M Christian K lo spazzava subito via con un micidiale 35"01. L’irlandese Denis Lynch, con GC Chopin’s Bushi, chiudeva in 35"51 che gli valeva il podio, e alla fine ci pensava Von Eckermann (nella foto) con la sua Girl a piazzare un giro mozzafiato, più che very Glamour: 32"97, addirittura 2"04 in meno rispetto al connazionale che pure era andato fortissimo.

ALTRE GARE. A inizio mattinata la pioggia aveva pensato di mettere in difficoltà cavalieri e organizzazione, ma presto s’è arresa e ha lasciato tutti tranquilli, anche perché il campo gara ha drenato l’acqua in modo impeccabile. L’unico successo italiano di giornata è arrivato in una delle consuete tre gare del CSI2* con il 27enne marchigiano Umberto Reboldi, in sella a Heros Oh.

OGGI IL GP. A differenza della scorsa settimana, quando peraltro si è gareggiato da venerdì a domenica, l’ultima giornata di questa seconda tappa romana del Longines Global Champions Tour si concluderà con i due gran premi: in ordine di programma, quello del CSI5*, valido appunto per il LGCT, insolitamente precederà quello del CSI2*, fissati rispettivamente per le 15 e le 17.30.

Tra i sei azzurri Giacomo Casadei passerà la mano, in attesa di un cavallo adeguato a competizioni così impegnative, e gli altri cinque (Filippo Marco Bologni con Quilazio, Francesca Ciriesi con Cape Coral, Emanuele Gaudiano con Crack Balou, Giulia Martinengo Marquet con Elzas e Alberto Zorzi con Clarina) cercheranno invece di qualificarsi per il Longines GCT Grand Prix of Italy da 300.000 euro nella gara che sarà valida come secondo round della League a squadre. Ieri giusto Bologni, proprio con Quilazio, s’è messo in evidenza nel Piccolo GP: insomma, non ci sono proprio le premesse perché oggi i nostri siano protagonisti nel clou.

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