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Us Open, domani al via. L'Italia punta su Paratore

Da Woods a Johnson, sono tanti i campioni del golf che parteciperanno al secondo Major 2020 che comincerà domani

Us Open, domani al via. L'Italia punta su Paratore
© EPA

ROMA - La 120esima edizione degli Us Open è pronta a partire. Il secondo Major del 2020 comincerà domani a Mamaroneck e terminerà domenica e in questi giorni i big del golf mondiale si contenderanno uno degli eventi più ambiti, ma senza pubblico. Questa competizione offrirà non solo la leadership del ranking mondiale, ma anche l'opportunità di coronare i sogni di molti atleti in gara fra cui Mickelston, alla caccia del Grande Slam, e Tiger Woods che cerca il poker di successi nel torneo 12 anni dopo l'ultima vittoria. Con un trionfo il californiano potrebbe inoltre diventare, con 83 gemme, il nuovo recordman assoluto sul PGA Tour.

L'Italia in gara e le assenze

Tra i campionissimi della disciplina ci sarà pure Renato Paratore che, dato il forfait di Francesco Molinari, sarà l'unico azzurro in gara. Dopo l'esordio in un Major proprio allo Us Open del 2019, il 23enne capitolino è riuscito a staccare un nuovo pass per il grande appuntamento americano grazie all'exploit nel British Masters a New Castle upon Tyne. Grandi assenze per questo torneo sono Koepka, vincitore nel 2017 e nel 2018 out a causa di un infortunio al ginocchio e all'anca, e Scheffler e Horsfield entrambi positivi al Coronavirus. Asintomatici e ora in isolamento, saranno sostituiti rispettivamente da Branden Grace e da Rory Sabbatini

I favoriti

Dopo aver vinto la FedEx Cup, Dustin Johnson leader della classifica mondiale, cercherà la seconda vittoria in carriera in un Major sempre allo Us Open, dopo quello del 2016. Discorso diverso invece per Jon Rham, secondo nel ranking, che è a caccia del primo successo in un evento del Grande Slam. Dopo aver vinto il PGA Championship grande attesa anche per Collin Morikawa, nuovo talento del golf a stelle e strisce. Ma tra i favoriti al titolo ecco poi Justin Thomas, Webb Simpson, Rory McIlroy, Bryson DeChambeau e Justin Rose. 

Tiger Woods

Nella conferenza alla vigilia del torneo Tiger Woods ha parlato delle sue impressioni su questo Us Open: "Con il passare degli anni vincere diventa sempre più complicato. E' nel periodo d'oro che uno deve approfittarne per provare a battere ogni record. Ma la costanza è fondamentale - ha spiegato - Pensate a Nadal, Federer, Serena Williams. Sono stati dominanti a lungo ed è per questo che saranno sempre ricordati tra i migliori della storia dello sport. Invecchiare non rende agevole il successo. Oltre a tutto questo il Winged Foot è, insieme a Oakmont (Pennsylvania, ndr) e Carnoustie (Scozia, ndr) il campo più difficile dove si possa giocare".  In campo ci saranno 144 giocatori (12 gli amateur), di cui 48 tra i migliori 50 al mondo e la USGA, vista l'impossibilità di garantire la presenza del pubblico sugli spalti, ha esposto il trofeo nei luoghi simbolo di Mamaroneck per permettere agli appassionati di scattare foto e selfie.

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