Addio Ferrari, eroe dei due mondi
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Ippica
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Addio Ferrari, eroe dei due mondi

È morto l'unico fantino capace di vincere il GP Merano in ostacoli e il Derby di galoppo, ma anche di conquistare tre edizioni consecutive del Parioli. Finì sulla copertina della Domenica del Corriere per la tragica fine di Spegasso

Stroncato da un tumore, è morto Carlo Ferrari, che avrà sempre un posto speciale nella storia dell’ippica italiana per essere stato l’unico fantino capace di vincere in piano il Derby, con Hogarth nel 1968, e in ostacoli il GP Merano, con Spegasso nel 1958 (nella foto). Ed era ancora lui in sella a Spegasso quando il saltatore ebbe una fine tragica, stroncato dalla fatica in occasione dell’edizione 1962 del Grande Steeple-Chase delle Capannelle, a Roma: episodio che diventò il disegno di copertina della “Domenica del Corriere”, con "Re Carlo” affranto in lacrime, vicino al povero Spegasso. È stato anche l’unico fantino vincitore di tre Parioli consecutivi, dal 1965 al 1967 con Bauto, Ciacolesso e Raeburn (ma ne conquistò anche un quarto con Bonconte di Montefeltro nel 1969). A lungo in evidenza con alcune delle giubbe più prestigiose del galoppo italiano, su tutte Razza Dormello Olgiata, Razza Spineta e Scuderia Mantova, Ferrari fu protagonista anche all’estero, in particolare con la vittoria di Stratford nel Grosser Preis von Baden Baden nel 1969 per la Razza Ticino. Decisamente ordinaria invece la carriera da allenatore, conclusasi nel 2011.

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