Dettori, un quadruplo Gold
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Ippica
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Dettori, un quadruplo Gold

Lanfranco vince quattro corse nel terzo giorno del Royal Ascot, chiudendo il poker da 449 contro 1 con il favorito Stradivarius nella Coppa d'Oro. Poi sfiora la cinquina con Turgenev e i bookmaker si... salvano. Ora sono in tutto 66 i suoi successi in 32 partecipazioni al meeting reale

È un Frankie sempre più Royal. Ad Ascot anche il Day Three è stato nel segno di Lanfranco Dettori. Solo che ha fatto anche meglio rispetto a mercoledì, con un quadruplo da 449 contro 1 nelle prime quattro corse del convegno. Un’impresa che ha portato così a 66 le vittorie del 48enne fantino nato a Milano in 32 partecipazioni al meeting reale.

E poco c’è mancato che Frankie facesse cinquina, battuto in handicap con Turgenev soltanto da Harry Bentley con Biometric: per la gioia dei bookmaker, a quel punto terrorizzati dall'eventualità di un en plein di Dettori, come accadde in occasione dell'indimenticabile "Magnificent Seven” del 28 settembre 1996 sulla stessa pista. «Già così ci è andata male, con le sue quattro vittorie - l'ammissione di Paul Binfield, portavoce di Paddy Power - Sarebbe diventata una delle tre giornate più nere di sempre per noi se Frankie si fosse ripetuto anche con Turgenev o con Questionare, all'ultima corsa».

La serie di Lanfranco è iniziata con A’Ali a 5/1 nelle Norfolk Stakes (gruppo 2, m. 1000), per proseguire con Sangarius a 13/2 nelle Hampton Court Stakes (gruppo 3, m. 2000) e Star Catcher nelle Ribblesdale Stakes (gruppo 1, m. 2400). Il colpo più atteso è arrivato nella Gold Cup (gruppo 1, 491.850 lst, m. 4000), conquistata per la settima volta in carriera: con Stradivarius, favorito alla pari (nella foto), ha replicato il successo del 2018. «Un cavallo incredibile - il commento del top jockey - un campione per le grande occasioni, nelle quali è lui a togliermi dai guai». Stavolta il sauro allenato da John Gosden è venuto a capo dei movimentatori della corsa, Dee Ex Bee e Master Of Reality, preceduti di una lunghezza nonostante ai 400 finali fosse ancora chiuso all'esterno da un altro avversario, Capri. I precedenti successi di Dettori nella Gold Cup erano arrivati con Drum Taps (1992, 1993), Kayf Tara (1998), Papineau (2004), Colour Vision (2012) e appunto Stradivarius (2018).

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