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Una ripresa complicata

Dichiarati i partenti per lunedì a Taranto, oggi lo faranno Albenga e Follonica (e come preannunciato, ripartenza avvenuta con una circolare "nascosta” nel DM sul calendario). Gruppo Ippodromi Associati definisce «inapplicabili» alcuni punti del protocollo e chiede un confronto con il Mipaaf. Reso noto il calendario fino a luglio e quello dei GP per tutto il 2020: per il trotto è realtà buona parte della ridicola bozza anticipata un mese fa (Nazioni sul miglio, assurda riforma dei Filly, ignorate le indicazioni di Napoli per Lotteria e Freccia d'Europa), problemi anche per il galoppo (Parioli e Regina Elena il 14 giugno anzichè il 21 come richiesto da Roma e ANG, inattuabile per le classiche il limite dei 12 partenti)

Una ripresa complicata
© HG ROMA/SAVI

Si avvicina la ripresa delle corse a porte chiuse, prevista per lunedì con il trotto a Taranto (dichiarati ieri i partenti), Albenga e Follonica (lo faranno oggi). Curiosamente gli stessi ippodromi in attività il 9 marzo, ultima data in cui s’è corso in Italia, già in quella circostanza senza pubblico: anche allora era lunedì, giornata che spesso li vede in palinsesto tutti e tre. I gestori di questi ippodromi si sono subito adoperati per raccordare i propri protocolli con le autorità sanitarie locali e metterli in pratica appunto per la ripartenza di lunedì. E così in palinsesto nazionale tornerà dopo 76 giorni di assenza, ma almeno per tutto maggio si andrà avanti con la programmazione lunga, fino a tarda sera con il galoppo Usa (a proposito, a breve il palinsesto complementare di Betflag avrà compagni da quello di Sisal Matchpoint).

IPPODROMI - Per i giorni successivi, si procederà come detto a vista per accertare quali saranno gli ippodromi in attività tra quelli indicati dal calendario diffuso ieri dal Mipaaf, che ha pure emanato la circolare di programmazione del trotto per il secondo semestre. Parlando del calendario, è confermato per esempio che Roma sicuramente non ripartirà prima di venerdì 29 col galoppo (pur avendo in precedenza un paio di convegni: sempre il galoppo il 26 e il trotto il 27), ma soprattutto va registrato come ieri il Gruppo Ippodromi Associati (Bologna, Castelluccio dei Sauri, Cesena, Civitanova Marche, Ferrara, Merano, Pisa, Roma, San Giovanni Teatino, Siracusa, Torino, Treviso, Trieste e Varese i firmatari) ha inviato ieri una lettera al ministero in merito al protocollo con le linee guida: le definiscono “non concordate”, “inapplicabili” e “non previste da alcuna norma giovernativa e/o accordo tra le parti sociali riguardante l’emergenza da Covid-19”. È stato così chiesto un chiarimento urgente per affrontare tutte le problematiche evidenziate, a partire dal “responsabile dell’attuazione del protocollo” (nel medesimo indicato in un medico e non nel legale rappresentante dell’azienda), anche se nel frattempo le società di corse si sono già attivate per la stesura dei singoli protocolli operativi.

CALENDARIO - Con il calendario generale, definito per ora dal 25 maggio al 31 luglio, è stato reso noto anche quello dei gran premi di ogni specialità per il resto del 2020. Per il trotto purtroppo è diventata imbarazzante realtà buona parte della bozza circolata e criticata a fine aprile, quella che definimmo barzelletta e che qualcuno provò a difendere all’insegna del “ma è solo una bozza...”. Certo, sono state rimosse le inaccettabili sovrapposizioni presenti nella versione iniziale: il GP Nazionale a Milano è stato opportunamente spostato al 6 settembre in modo non precedere in diurna il Campionato Europeo in diurna del 5 settembre; il GP Mipaaf a Napoli è stato invece anticipato al 28 novembre lasciando così il Palio dei Comuni e il GP San Paolo a Montegiorgio al 29 novembre. La barzelletta, il pastrocchio, fate voi, viene con tutto il resto o quasi, con cambiamenti che peraltro spazzano via quello che era stato il calendario dei GP decretato a fine dicembre per il primo semestre 2020: nei circuiti classici per i 3 e i 4 anni è diventata tragica realtà infatti la cancellazione dei Filly, ovvero le divisioni femminili (si parte dall’Orsi Mangelli per finire all’ex Europa: non sono state toccate soltanto le Oaks, ma ci mancava pure...) per crearli invece dal nulla, i Filly, per i gruppi 3 sempre riservati ai 3 e ai 4 anni. Il capolavoro è completato dalla dotazione di queste corse: normalmente un gruppo 3 per i 3 e i 4 anni aveva ormai una dotazione sui 40.000 euro e invece così maschi e femmine correranno separati in due divisioni da 50.000 euro ognuno. Pare chiaro che per garantire il montepremi di queste corse era necessario trovare i soldi da qualche parte: da qui, va da sé, l’abolizione dei Filly dei gruppi 1... Ah, quando i maschi saranno impegnati sulla media distanza, lo stesso toccherà alle femmine.

Ma andiamo avanti. Il milanese Nazioni, corsa cardine della programmazione riservata agli anziani, è stato accorciato e per la prima volta il 4 ottobre si disputerà sul miglio anzichè sulla media distanza: qualcuno ha detto “potrebbe servire da preparazione al Lotteria”, che per lo stop da Covid-19 verrà recuperato il 25 ottobre, ma lo stupro di una prova storica del nostro trotto resta vergognoso. A proposito del Lotteria napoletano, la Ippodromi Partenopei aveva chiesto per il 2020 la cancellazione del Freccia d’Europa, in origine destinato proprio al 25 ottobre, per aggiungere il suo montepremi a quello dello stesso lotteria, in modo da attirare l’interesse dei cavalli stranieri. E invece, in ossequio alla innocente bozza di aprile, i gestori di Agnano sono rimasti inascoltati e il Freccia d’Europa è anticipato al 26 luglio con dotazione praticamente raddoppiata e riportato a gruppo 1 da 2 che era diventato!

Ci sono poi altre “perle” in ordine sparso, e si tratta di GP ricollocati ma non da recuperare perché saltati per il blocco delle corse. L’ex Europa, ormai Unione Europea, resta a Modena ma è stato piazzato al 15 novembre: sarebbe stato troppo logico e intelligente lasciare immutata la cadenza Unione Europea in primavera, Triossi a inizio estate e Continentale a inizio autunno... Il Campionato Femminile delle 4 anni, sparito del tutto nella bozza, è stato rimosso dall’estate del Garigliano per finire nel quasi inverno di Agnano (e non è stata certo una richiesta di chi gestisce entrambi gli ippodromi); si correrà il 13 dicembre, quando teoricamente le 4 anni in questione lo stesso giorno potrebbero anche disputare il Royal Mares, che è riservato appunto alle femmine di 4 anni e oltre, anche se sulla breve. Il tarantino Due Mari, pure questo come da bozza, trasferito al 26 dicembre dopo la cancellazione del Master di fine anno per gli anziani, corsa che ha avuto vita brevissima.

Ultime notazioni trottistiche: per la prima volta è stato assegnato un GP all’ippodromo pugliese: Castelluccio dei Sauri il 6 dicembre ospiterà il Città di Foggia, riservato ai 4 anni (qui però niente Filly...); ripristinato un circuito di Criteria per i 2 anni, che altrimenti avrebbero avuto a loro disposizione soltanto i ricchissimi Anact (questo con sede ancora da assegnare) e Mipaaf.

E passiamo al galoppo, costretto a un calendario dei GP particolarmente compresso per non sconfinare oltre la metà di luglio con le corse che contano. Va bene fare di necessità virtù, ma anche qui c’è qualcosa che non quadra. Su tutto la data di Parioli e Regina Elena: Roma e l’Associazione Nazionale Galoppo avevano chiesto il 21 giugno, per le Ghinee de’ noantri, e invece se li sono ritrovati al 14 giugno (altra decisione senza padre ne nadre? Ah, saperlo per davvero...). La reazione non si è fatta aspettare e così HippoGroup Capannelle e l’ANG hanno già chiesto di mettere riparo a questa forzatura, che costringerebbe qualche cavallo a rientrare direttamente nel Parioli o nell’Elena. Il Derby romano è finito, come si sapeva, al 12 luglio, e verrà addirittura preceduto dal Derby in rosa, le Oaks milanesi, fissate per il 5 luglio. Al Mipaaf, va detto, è stato già anche chiesto di fare un’eccezione sul numero massimo dei dodici partenti indicati dal protocollo da Covid-19 almeno per le classiche: il rischio è di lasciare fuori magari i migliori, a seconda delle modalità di ammissione, o piuttosto qualche ospite straniero che valorizzerebbe le nostre decadute corse.

CIRCOLARE - Ah, come anticipato: il calendario è stato ufficializzato come sempre da un DM del Mipaaf, a firma del Capo Dipartimento Francesco Saverio Abate. E solo al suo interno si fa riferimento a una circolare 26483 (che poi è diventata 26507, co-firmata dallo stesso Abate e da Silvio Borrello, direttore generale del Ministero della Salute) molto ben nascosta. Altro che ripartenza delle corse con un DPCM o un DM: è bastata una circolare, come quella che il 10 marzo le aveva fermate...

Nella foto il Derby di galoppo 2019 vinto da Keep On Fly su Mission Boy

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