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Tuscan Gaze va in appello

Come era scontato, la MAG ricorre a sua volta al Mipaaf contro l'esclusione del derbywinner dall'ordine d'arrivo, deliberata mercoledì scorso in Prima Istanza

Tuscan Gaze va in appello

Come era scontato, con un comunicato stampa la MAG Horse Racing ha annunciato il ricorso in appello alla Commissione di Disciplina di Appello del Mipaaf, presieduta dal dott. Raimondo Cerami, contro la decisione della Commissione di Disciplina di Prima Istanza dello stesso ministero, la quale ha ritenuto che sia stato violato l’art. 129 del Regolamento delle Corse al galoppo e pertanto ha giudicato irregolare l’iscrizione e dunque la partecipazione di Tuscan Gaze al Derby Italiano da lui vinto il 12 luglio scorso, escludendolo dall’ordine d’arrivo.

Oltre a preannunciare «ricorsi in tutte le sedi di giudizio», nel comunicato la MAG parla di «banale errore di trascrizione da parte della segreteria tecnica di HippoGroup Roma (il riferimento è per l’iniziale nominativo Tosca Gate, sul modulo compilato in data 26 maggio, anziché Tuscan Gaze - ndr), con correzione da loro apportata in data successiva a quella della chiusura iscrizioni (questa fissata al 28 maggio - ndr) prevista dal Regolamento», sottolinea di aver dato alla segreteria tecnica di Capannelle «la propria disponibilità a correre con qualunque formula, anche iscrizione supplementare, ritenuta valida persino dalla Procura della Disciplina rappresentata dall’avv. Rosanna Serafini, e accendendo per questo anche una fideiussione pari all’importo totale di 60.800 euro», e fa riferimento alla risposta dell’ufficio tecnico di Capannelle per il quale «l’iscrizione originaria poteva considerarsi valida e che quindi l’importo d’iscrizione da pagare era solo quello di 6.400 euro (il relativo bonifico è stato disposto ed eseguito in data 10 luglio, giorno della dichiarazione dei partenti - ndr)». La MAG ribadisce quindi come l’iscrizione fosse stata ritenuta quindi valida dalla segreteria tecnica di Capannelle e come pure il commissario Mipaaf addetto alla dichiarazione dei partenti nulla avesse eccepito su quella relativa a Tuscan Gaze.

Il pallino passa ora nuovamente al Mipaaf, che continua imperterrito a non fornire comunicazioni dl alcun genere in materia di giustizia sportiva neppure su una vicenda di questa importanza. Tutto quanto in merito al caso-Tuscan Gaze (reclami contro il derbywinner, richieste del presidente della Procura della Disciplina, data dell’udienza e successivo pronunciamento della Commissione di Disciplina di Prima Istanza) non è mai stato notificato dal ministero ed è stato reso noto solo dalle parti in causa, a differenza di quanto accade senza problemi di presunta privacy nel resto del mondo ippico e negli altri sport.

Ricordiamo che con l'esclusione di Tuscan Gaze, la vittoria nel Derby Italiano di galoppo 2020 passerebbe all'inglese King's Caper.

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