Vitruvio? Tutta colpa di Bazire

Per una dimenticanza dello staff dell'allenatore francese, il 10 dicembre il cavallo non è stato sottoposto a un "richiamo” della vaccinazione contro l'herpes virus. Possibile appello a Le Trot per una riduzione dell'allontanamento di 21 giorni dalle corse. In ogni caso, ci sarà il France del 14 febbraio
Vitruvio? Tutta colpa di Bazire
di Mario Viggiani
3 min

Vitruvio fuori dal Belgique e soprattutto dall’Amerique? Tutta colpa di Jean Michel Bazire e del suo staff di scuderia. Il 7 anni appartenente alla Scuderia Pink & Black e Enrico Gocciadoro ieri è stato escluso d’autorità dal Prix de Belgique per “vaccinazioni non conformi” accertate dai Commissari di turno a Vincennes: in particolare l'irregolarità riguardava quella per l’herpes virus. La cancellazione dal Belgique ha comportato un allontanamento del cavallo dalle piste per 21 giorni e quindi l’impossibilità di partecipare al Grand Prix d’Amerique di domenica 31, corsa alla quale Vitruvio sarebbe stato comunque ammesso in base alle somme vinte (ci sono sette posti liberi dopo che le prove di qualificazione hanno promosso undici cavalli). Va ricordato che peraltro l'indigeno ieri aveva sostenuto regolarmente la prima sgambatura (nella foto), insieme al compagno di allenamento Davidson du Pont, poi vincitore della corsa.

Come sono andate le cose, anche per mettere fine alla ridda delle voci sulle responsabilità dell’accaduto? Ebbene, tutta colpa della scuderia Bazire, dove Vitruvio è stato spostato un paio di mesi fa dal team Gocciadoro e dalla Pink & Black proprio in vista dell’Amerique. Il cavallo è stato regolarmente vaccinato il 10 novembre ma avrebbe dovuto essere sottoposto a un “richiamo” altrettanto obbligatorio in data 10 dicembre, solo che quest'ultimo non è avvenuto, appunto per una dimenticanza dello staff del “Roi”, e così ieri niente Belgique. In questi casi l’allontanamento dalle corse è di 21 giorni e non di 10 come per un ritiro ordinario per infortunio o altra motivazione: da qui niente Amerique.

Bazire e il suo staff si sono scusati e non poco con i proprietari di Vitruvio. Sull’onda della delusione e della rabbia, ieri sera sembrava anche che si potesse ricorrere alle vie legali per un risarcimento per il danno procurato, ma alla fine tutto è rientrato e il cavallo resta affidato a Bazire.

Rimane ovviamente il problema-Amerique. Nella giornata di oggi il cavallo verrà sottoposto al “richiamo” e così da venerdì 23 sarà nuovamente ok sotto il profilo sanitario. I suoi uomini cercheranno anche di ottenere da Le Trot una riduzione della... pena, in modo da disputare l'Amerique (nel 2020 il figlio di Adrian Chip si piazzò quinto), ma la risposta positiva da parte dell’ente tecnico francese appare decisamente improbabile e di conseguenza Vitruvio a quel punto punterà direttamente al Prix de France del 14 febbraio.

C’era un altro domandone sulla vicenda: il cavallo, che martedì 5 aveva sostenuto un allenamento pubblico in pista da corsa a Vincennes, in quella circostanza avrebbe potuto comunque effettuarlo senza le vaccinazioni a posto? Certo che no, ma a quanto pare quel giorno per una “prova pubblica” i controlli non sono stati così accorti, da parte dei commissari di turno. Peccato, si sarebbe evitato il pastrocchio di ieri nel Belgique.


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