San Siro, lo stadio dei cavalli

Entro la fine del 2022 all'interno della storica pista del galoppo troveranno posto un tracciato "all weather" di 1800 metri, un trotter di 1000 (con "open stretch”) e un'arena per l'equitazione. Sacrificato il tracciato circolare, verranno modificati ma mantenuti quelli per ostacoli e cross country. Con l'impianto di illuminazione si potrà correre in notturna in estate e senza limiti di orari nelle altre stagioni. Nel frattempo il trotto andrà avanti alla Maura, annunciato anche il "restyling” a Montecatini
San Siro, lo stadio dei cavalli© SNAITECH
di Mario Viggiani
7 min

Galoppo, trotto, ostacoli, equitazione: tutti insieme all’ippodromo Snai San Siro, entro la fine del 2022. Dopo qualche anticipazione giornalistica parziale dei giorni scorsi, l’amministratore delegato di Snaitech, Fabio Schiavolin, ha illustrato oggi in ogni dettaglio l’operazione «da doppia cifra, diciamo un bel po’ sopra i dieci milioni di euro» che appunto porterà a una radicale trasformazione dello storico e ormai ultracentenario impianto del galoppo milanese, creato nel 1920 e destinato a diventare «lo Stadio del Cavallo». Appunto una cittadella ippica ed equestre, unica in Europa a ospitare stabilmente tutte le quattro discipline, oltre che sempre più aperta a ogni evento extrasportivo (a partire dal “Milano Summer Festival”), destinata a «massimizzare spazi e strutture riservati ai cavalli e non solo alle loro diverse specialità», nel segno dello slogan «per i cavalli, per l’ippica, per tutti».

GALOPPO. Il galoppo perderà la pista circolare interna ma disporrà di una pista “all weather” di 1800 metri (larghezza 18), senza alcun intervento di alcun genere sulla pista grande da 3000 metri (che consente anche corse in pista dritta, questa lunga 1600 metri, con tre traguardi dai 1000 ai 1400), nè sulla curva di pista media.

Nel “quartiere” delle scuderie già presente nella zona Ovest dell’ippodromo, proprio a fianco dell’inizio della lunga dirittura opposta alle tribune, verranno allestiti anche 100 nuovi box di maggiori dimensioni (3,50 x 3,50 m) con isolamento termico e ventilazione dei locali, e regolazione del microclima al loro interno per il benessere dei cavalli. Successivamente si procederà al restyling delle vecchie e storiche scuderie già esistenti.

OSTACOLI. Con una parziale modifica del tracciato, verranno mantenute le corse in ostacoli e anche quelle di cross country, queste con sviluppo e ampliamento dei percorsi, attraverso interventi su una estensione totale di 24.000 mq.

TROTTO. In parziale sovrapposizione con il percorso degli ostacoli, la nuova pista del trotto avrà una lunghezza di 1000 metri (larghezza 21) e in retta d’arrivo disporrà di “open stretch” (che porterà la larghezza a 25 metri), soluzione abitualmente utilizzata solo per la piste piccole da 800 metri). Al suo interno si svilupperà un “pistino” (largo 13 metri) per il riscaldamento dei cavalli e per la giuria, e anche un tondino. A fianco della curva dopo il traguardo sorgeranno 100 box di transito, riservati ai cavalli partenti nella giornata di corse, anche questi con gli stessi accorgimenti di quelli nuovi per l galoppo.

EQUITAZIONE. Il “quartiere” per l’equitazione verrà predisposto all’interno della pista di trotto, per complessivi 84.000 mq, e ospiterà già a luglio (dal 9 all’11) la prima edizione della Milano Jumping Cup, slittata dallo scorso anno per lo stop Covid. Comprenderà un campo gara di 70x100 metri, uno di riscaldamento 40x70 e uno di attesa 20x40 e 250 box temporanei. E lo spazio consentirà di allestire due tribune temporanee da 6.000 e 4.000 posti, per una capienza totale quindi di 10.000 in occasione della MJC, oltre che zona Vip da 400 posti, area commerciale, attività di ristorazione, insomma tutto quanto servirà per arrivare a ospitare nel 2023 uno CSI 5* dopo la partenza di quest’anno a 3* e un “ugrade” a 4* nel 2022. Con la Fise verrà poi concertato un calendario che ovviamente preveda annualmente altri appuntamenti per il salto ostacoli. Di sicuro c'è in ballo anche la candidatura per gli Europei del 2023.

INFRASTRUTTURE. Sia la nuova pista di trotto («Era il grande handicap della Maura») che quella “all weather” di galoppo disporranno di impianto di illuminazione, in modo da consentire in estate le corse in notturna o nelle altre stagioni nel pomeriggio inoltrato quando la luce naturale verrà meno o non sarà sufficiente («Potremo recuperare i gran premi di trotto spostati altrove dal Mipaaf»: Unione Europea e Orsi Mangelli, per intenderci). In particolare, per il galoppo in "all weather” in inverno dovrebbe esserci una giornata di corse a settimana. In numeri, il nuovo impianto disporrà di 1.300 proiettori a tecnologia performante e comporterà la traslazione di 9 torri-faro già esistenti e l’installazione di 4 nuove.

Al momento l’unico cantiere già in piena attività è quello della tribuna secondaria, già ribattezzata “tribuna del trotto” perché prospiciente al traguardo della costruenda pista. I lavori saranno completati per settembre e riguarderanno anche l’allestimento di un nuovo ristorante che quindi si aggiungerà a quello storico, ora denominato “Canter 1920” e alla “Buvette di Leonardo” (i bar saranno quattro: il chiosco e quelli nel padiglione betting, nella tribuna principale e nella tribuna secondaria). Nel frattempo verranno avviate tutte le opere compatibili con l’attività delle corse in pieno svolgimento, specie quelle di predisposizione dei nuovi impianti di illuminazione: quelle principali, ovviamente saranno eseguite in assenza delle stesse.

Previsti anche un nuovo impianto di irrigazione e una regimazione idraulica adatti alla conformazione delle piste, oltre che due maxischermi ad alta risoluzione per una migliore visione delle corse dalle tribune (la pista del trotto sarà lontana non meno di 70 metri dal parterre...), un nuovo impianto audio e un nuovo studio televisivo. Sarà traslato di 20 metri lo storico “torrino” di arrivo a bordopista del galoppo, verrà infine prolungato di 25 metri il sottopasso pista.

Il trotter della Maura resterà operativo almeno fino a tutto il 2022, o comunque fin quando non sarà abile e arruolato quello nuovo a San Siro. Il futuro ulteriore dell’area è tutto da definire: «Di sicuro ci sono vincoli ambientali ben precisi e imprenscindibili», ha concluso Schiavolin, spiegando quindi che ci sarà una riqualificazione completa della Maura ma che quella edilizia potrà riguardare solo quanto già esistente, senza aggiunta o costruzione di altro. Gli spazi restanti potranno magari ospitare impianti sportivi di vario genere.

L’a.d. di Snaitech ha infine preannunciato che nei prossimi due anni è previsto anche un “restyling” dell’ippodromo di trotto Snai Sesana a Montecatini.


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