Ippica, Torino attende il GP Costa Azzurra: Vinovo casa del trotto europeo, una storia che si rinnova dal 1961

Domani la grande sfida internazionale tra i migliori interpreti della categoria. In 65 anni di attività nella nuova sede, l'impianto torinese ha scritto pagine leggendarie. Guido Melzi d'Eril: «Premiato il nostro lavoro»
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TORINO - Vinovo a Pasquetta diventerà ancora una volta la casa dell'ippica europea. Lunedì 6 aprile sarà il giorno del Gran Premio Costa Azzurra 2026 e del Derby dei 4 anni Anact Stakes + Gran Premio Città di Torino per maschi e femmine, patrocinati dalla Città Metropolitana di Torino. Tre corse inserite in un programma ricchissimo, al via dalle 14:30 con ingresso gratuito e libero per tutti. E anche un modo per far conoscere più da vicino al pubblico tutto il mondo dell'ippica italiana che nel Torinese ha allevamenti di eccellenza.

Un grande appuntamento internazionale attende l'impianto torinese, che a settembre festeggerà i suoi primi 65 anni di vita: l'inaugurazione ufficiale nella sede attuale è datata 8 settembre 1961. Da allora a oggi una storia fatta di quotidianità, con la passione e il lavoro degli addetti alle scuderie, gli allenatori, i guidatori. Ma anche di grandi eventi che si sono susseguiti stagione dopo stagione.

Insieme ai soci con i quali acquistò la Società Torinese Corse Cavalli alla fine degli anni '70, alla guida di quella che è poi diventata HippoGroup Torinese, Guido Melzi d’Eril c’è da sempre. Presidente e amministratore delegato della società, ma prima di tutto un vero uomo di cavalli e un punto di riferimento per tutta l'ippica nazionale e internazionale: «Il Costa Azzurra ha 63 anni ma non li dimostra – ha spiegato visibilmente orgoglioso alla vigilia di questa grande giornata – e lo capiremo ancora una volta. Ci aspetta una giornata con tante corse importanti e si annuncia un'atmosfera frizzante, ecco perché c'è grande attesa, anche per il confronto con i francesi. Il fatto che siano presenti tanti cavalli di ottimo valore è un riconoscimento importante per il nostro lavoro».

Alessandro Ferraris, vicepresidente di HippoGroup Torinese, guarda anche oltre: «Parliamo di corse storiche, in particolare il Costa Azzurra, che hanno significato moltissimo nella vita dell'Ippodromo e più in generale dell'ippica italiana. Siamo felici per questo e ancora di più per poter far scoprire a tutti la bontà del nostro impianto, un vero contenitore attrezzato per ogni tipo di evento, per vivere spettacoli di vario genere. Non a caso il 17 e 18 aprile prossimi torneremo a ospitare un evento unico come il Drone Art Show, organizzato da Fever, per la prima delle tre tappe qui in ippodromo».


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