Firenze, sabato la 199ª Corsa dell’Arno: in 13 al via per il titolo

La competizione al galoppo più antica d’Italia si preannuncia ricca di spunti tecnici e grandi protagonisti pronti ad infiammare l’ippodromo del Visarno “Cesare Meli”. Attesa anche per la Listed Race Premio Natale di Roma
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FIRENZE – Sale l’attesa a Firenze per la 199ª edizione la Corsa dell’Arno, la competizione al galoppo più antica d'Italia. Sabato 25 aprile all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” (piazzale delle Cascine 29) si corre non solo una competizione, ma la storia dell’ippica italiana che risuona ininterrottamente dal 1827.

L’Arno, ora in versione handicap principale, dal punto di vista tecnico è una corsa che non perdona. Il tracciato del Visarno, con le sue curve spigolose e la lunga retta d'arrivo, richiede cavalli completi: capaci di gestire il ritmo nella prima parte e di sprigionare una punta di velocità devastante quando la cupola del Brunelleschi sembra osservare il traguardo dall'orizzonte. Essere il "top weight" o il “bottom weight" della scala dei pesi qui ha un significato speciale.

I partecipanti 

I partenti della giornata del 25 Aprile sono ufficiali. Per la Corsa dell'Arno saranno in 13 al via. E la scala è aperta da Verso Le Stelle, un nome ed un programma. Cavallo che già lo scorso anno vinse questa corsa e tenta un clamoroso doppio riuscito solo a Demeteor, a cavallo tra il 2014 ed il 2015. Quest’anno Verso Le Stelle arriva all’appuntamento con una corsa di rientro sulle gambe, proprio come accadde lo scorso anno, ed è uno dei favoriti perché abbina la sua capacità ad un jockey come Dario Vargiu (il più vincente di questa corsa con 6 affermazioni) a Bruno Grizzetti (allenatore altrettanto più vincente in questa corsa insieme a Stefano Botti con 5 affermazioni). Partirà dal 10 di steccato, peggiore dello scorso anno, ma con l’esperienza di poter risalire la china. Grizzetti, considerato il “vate” di Viggiù, schiera anche No Further Comment e Sopran Lucca, di cui parliamo più sotto, che sono pedine da non trascurare. Stefano Botti risponde con Last Shamardal, che ha appena vinto la preparazione proprio a Firenze. Quest’ultimo veste una bandiera, pardon una “casacca”, che tiene tantissimo a vincere questa corsa: la neo scuderia Santa Croce contiene in se la passione toscana di Riccardo Angioli e altri soci come Aurelio Fontani, proveniente da una costola della Scuderia il Giglio Sardo, autori di notevoli investimenti nel periodo. 

In corsa ci sono due femmine: Farsha, che arriva da Roma, e appunto Sopran Lucca che cercheranno di emulare Sadalsuud che è stata l’unica rappresentante del gentil sesso a vincere questa corsa nella storia recente. Sopran Lucca avrà peraltro in sella Jessica Spampatti, ex amazzone amatrice che è diventata professionista nell’ultimo periodo inanellando due vittorie fresche che ne raccontano le capacità e l’ascesa nel periodo. 

Gli altri

Tra i partecipanti merita una menzione speciale uno dei due grigi della corsa: Anthony (anche lui allenato da Stefano Botti) ha corso una volta a Firenze senza piazzarsi, ma è ben periziato nella scala dei pesi ed arriva da un momento di forma favoloso. C’è anche Tamburo, allenato dal “mago” degli handicap Marco Gasparini, anche lui carico di aspettative e con un numero di steccato favorevole. Prima volta a Firenze. Ed ancora: il peso più basso spetta anche a Martin The Saxon, di proprietà del noto avvocato milanese dei vip Danilo Buongiorno, legale tra gli altri di Brozovic e di Patrizia Reggiani. Al via ci sarà anche Redimaggio, cavallo anziano ed esperto, che sotto le cure di Ciro Luongo ha avuto una stagione impeccabile e cercherà di rendere orgogliosa Roma, la cui attività è sospesa nel periodo ed in un limbo di incertezza. Sarebbe un bel messaggio per la capitale e per le istituzioni che stanno cercando di risollevare le sorti dell’impianto storico. Da Roma arriva anche Farsha, già citata sopra e capace di grandi finali e con in sella il campione dei fantini in Italia Dario Di Tocco, e Theatre Lodge autore di una prestazione impressionante in una recente prova di preparazione a Firenze. Allenato da Gabriele Bietolini, il cavallo dal mantello grigio avrà in sella l’allievo rivelazione del periodo Lorenzo Scalora, autore di una grande escalation di risultati e rappresentante della nouvelle vague del galoppo italiano in sella. Infine, ma con grandi chances, ci sono anche De Bisognosi diventato un “viceré” in Sicilia dopo i recenti successi e capace di disimpegnarsi anche a Pisa per la passione di un proprietario piccolo ma autentico e appassionato quale Matteo Franco. Non va dimenticato nemmeno Self Praise per i colori sardi di Giuseppe Zidda ed allenato anche lui da Stefano Botti, che a Firenze ha corso solo una volta tanto tempo fa ottenendo un quarto posto con un pizzico di sfortuna. Medita riscossa. E infine Sopran Puccini, presentato dal team capitanato da Raffaele Biondi e dai suoi figli che è trainer esperto e capace di grandi risultati con la forza del cuore partenopeo e la forma invidiabile in un periodo di rinascita per la Napoli che canta. 

Alcuni dati

Dal 2000 ad oggi Dario Vargiu è il fantino con il maggior numero di vittorie. Ben 6 all’attivo. Negli ultimi 25 anni due allenatori hanno vinto più spesso questa corsa e sono Stefano Botti e Bruno Grizzetti, appaiati a 5 affermazioni a testa. Nella storia recente della corsa solo un cavallo è riuscito a vincere questa corsa due volte ed è stato Demeteor per la Razza dell’Olmo che fece suo l’Arno nel 2014 e 2015. Solo due cavalli hanno vinto con il peso massimo questa corsa: Verso Le Stelle e Clarenzio Fan. E grazie ai dati noti, almeno il 50% delle volte il vincitore è partito da uno stallo tra l’1 ed il 4, dunque è fondamentale avere l’appoggio della corda nonostante la lunghezza della corsa che consente di prendere posizione da qualsiasi gabbia di partenza.a 

Vincere l’Arno significa iscrivere il proprio nome in un albo d’oro che profuma di leggenda. Diversamente da quanto accade nelle corse “black type”, dove il vincitore può cambiare il proprio destino dal punto di vista economico, vincere l’Arno rappresenta una festa ed una grande soddisfazione. È la "corsa dei fiorentini", un evento dove il rito sociale, fatto di cappellini ricercati, giacche di lino e l’inconfondibile spirito toscano, si fonde con la tensione della lunga dirittura d’arrivo.

Il grande convegno di galoppo avrà inizio dalle 15 (apertura alle 13:30, ingresso €5, gratuito per i bambini) con sette corse in programma, e culminerà con la Corsa dell’Arno, prevista alle 18:30, a cui è abbinata la Tris Quartè Quintè nazionale. In totale saranno 68 purosangue a scendere in pista.


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